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Europa - a cura dell'ufficio studi di Union Investment

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Bilancio mensile negativo - Nel mese di novembre i mercati azionari europei non sono riusciti a sfuggire al trend negativo che ha colpito le Borse di tutto il mondo. Anche loro hanno subito i contraccolpi che ancora derivano dalla crisi dei mutui subprime che è tornata a colpire violentemente il settore finanziario americano.
, 10/12/2007 (informazione.it - comunicati stampa - varie) Bilancio mensile negativo - Nel mese di novembre i mercati azionari europei non sono riusciti a sfuggire al trend negativo che ha colpito le Borse di tutto il mondo. Anche loro hanno subito i contraccolpi che ancora derivano dalla crisi dei mutui subprime che è tornata a colpire violentemente il settore finanziario americano. I timori di un ulteriore peggioramento della situazione economica sono aumentati e hanno segnato l’andamento delle operazioni di Borsa.

A questi si sono aggiunti eventi interni. Il mercato è rimasto particolarmente colpito dalla sorprendente correzione subita da Swiss Re, la più grande assicuratrice bancaria al mondo, che ha dichiarato dati molto preoccupanti, dopo che lo stesso istituto, ancora all’inizio di novembre, aveva affermato che il gruppo non era stato particolarmente colpito dal problema della crisi dei mutui subprime. Anche la Ericsson ha contribuito a frenare i possibili entusiasmi degli investitori. La società di telecomunicazione svedese ha annunciato un quarto trimestre debole e ha informato di aver perso importanti quote del mercato finnnico-tedesco a vantaggio del network Nokia Siemens.

Sul fronte bancario gli investitori hanno assistito all’addensarsi di nuvole nere per le voci tutt’altro che positive che vedono coinvolte Barclays e Bank of Scotland. Solo alla fine del mese di novembre, con la speranza di un ulteriore ribasso dei tassi d’interesse da parte delle banche emittenti americane, sono ripresi movimenti positivi. Nel frattempo anche Siemens ha dato buoni segnali con l’annuncio di avere in programma un pesante riacquisto per 10 miliardi e comunicando in rispettabile aumento dei profitti dopo un annata piuttosto in affanno.

Altri impulsi positivi per le Borse europee sono venute da voci di possibili acquisizioni nel settore bancario e dalla gara che riguarda la compagnia aerea spagnola Iberia. Il DJ EuroStoxx50 è tornato a toccare nuovamente i 4.395 punti riuscendo quindi a contenere al 2 per cento la perdita mensile. Alla fine di novembre il DAX era a quota 7.871, anch’esso con una perdita di circa il 2 per cento nei confronti della chiusura di fine ottobre. Anche se ci aspettiamo momenti difficili, con un ulteriore consistente aumento della volatilità a breve termine, riteniamo che nelle Borse europee ci sia spazi per nuovi sviluppi che possono condurre a una ripresa positiva. Questo significa, a un anno, per il DAX raggiungere quota 4.800 punti e per il DAX quota 8.400 punti.
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