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Inaz, l’azienda del lavoro, vara un progetto per il lavoro delle donne

Linda Gilli: misure concrete per intervenire su quantità e flessibilità del tempo
, 24/09/2009 (informazione.it - comunicati stampa - information technology) – Più donne nel mondo del lavoro ma anche migliori condizioni per le donne per poter continuare a svolgere un ruolo spesso su più fronti, riequilibrando anche i rapporti di lavoro uomo-donna. Con questi obiettivi, Inaz ha varato un progetto “Famiglia-Lavoro” che prevede una serie di misure per facilitare il rientro della lavoratrice neo-madre in azienda e, più in generale, per conciliare carichi di lavoro e familiari.

Il progetto, che fa leva su strumenti come part-time e telelavoro, corsi di formazione e figure di supporto aziendale, è stato illustrato dalla presidente di Inaz Linda Gilli, nel corso di un incontro dedicato alle nuove sfide per impresa e lavoro con la partecipazione dell’economista Professor Marco Vitale e del giuslavorista e Senatore Professor Pietro Ichino.

“Misure concrete per sostenere la condizione della donna lavoratrice sono necessarie per avvicinare l’Italia al resto d’Europa, ma in condizione di crisi economica come quelle attuali diventano anche motivo d’urgenza”, ha detto Linda Gilli, Cavaliere del Lavoro, “Imprenditrice dell’Anno” per il Comune di Milano e la Regione Lombardia, da anni impegnata sul fronte della valorizzazione della donna nel mondo del lavoro e dell’impresa. Il Progetto Famiglia-Lavoro, già avviato da alcuni mesi da Inaz, è orientato in modo particolare a facilitare il rientro delle donne al lavoro dopo la maternità e prevede la messa a disposizione della lavoratrice di un personal computer portatile per poter accedere alle informazioni aziendali, alla posta elettronica, a programmi di formazione on-line ovvero a portali aziendali. Le lavoratrici che, su base volontaria, aderiscono al progetto, hanno la possibilità di utilizzare strumenti informatici per il telelavoro fino al compimento dei 18 o 24 mesi del bambino e di adottare formule di part-time. Inoltre è contemplata la figura di un ‘facilitatore’, in grado di fornire alla lavoratrice informazioni e supporto nelle scelte in materia.

Il programma prevede inoltre momenti di verifica per meglio orientare il rientro al lavoro, sviluppare programmi di formazione e aggiornamento, incontri di verifica per conciliare le nuove esigenze personali e familiari con le esigenze lavorative. Le lavoratrici Inaz possono inoltre adottare formule di flessibilità individuale negli orari di lavoro per meglio conciliare le diverse esigenze. Un Comitato Famiglia-Lavoro provvede infine all’analisi dei casi individuali e all’identificazione degli strumenti più adeguati.

La collaborazione pubblico - privato

“Questi e altri strumenti possono essere messi in atto dalle aziende e la loro diffusione può contribuire allo sviluppo di una nuova coscienza in materia di condizione femminile e accesso/mantenimento della condizione lavorativa, ma un altrettanto importante supporto può e deve giungere da misure che possono essere messe in campo da Enti locali, dalla collaborazione pubblico-privato e da misure mirate in campo fiscale e normativo in generale”, ha sottolineato Linda Gilli. “Rientrano in queste misure, per esempio, un migliore accesso a servizi sociali, agli asili nido, anche interaziendali, agevolazioni nei trasporti, rette dei servizi che non penalizzino ma al contrario agevolino le lavoratici”.

“Si tratta solo di un primo passo e i primi risultati sono decisamente incoraggianti”, ha aggiunto Linda Gilli. “Aiutare la coppia a conciliare vita professionale e famiglia è innanzi tutto un fattore di civiltà, ma valorizzare competenze e motivazione delle donne nel doppio ruolo di mamme e di lavoratrici può anche divenire l’anello di congiunzione tra la qualità del lavoro, dell’occupazione e di nuove strategie d’impresa, rendendo possibile la costruzione di modelli e pratiche organizzative innovative e socialmente utili”.

Informazioni su INAZ

INAZ è la maggiore azienda italiana dedicata alle soluzioni per l’amministrazione del personale e la gestione delle risorse umane. Fornisce a piccole, medie e grandi aziende ed organizzazioni e a studi professionali (Consulenti del Lavoro) le proprie soluzioni nella forma di licenze software, outsourcing di servizi e in modalità ASP (Application Service Provisioning) mettendo a disposizione le risorse tecnologiche del proprio centro servizi IT collegato con una rete a larga banda su tutto il territorio nazionale e assicurando la presenza sul territorio attraverso circa 50 agenzie esclusive e una rete di Punti di Assistenza Software.

Per ulteriori informazioni sul progetto “Famiglia-Lavoro”:

Inaz - www.inaz.it
Sabina Rodi
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rodis@inaz.it

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