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Manifestazione Disabili 12 Maggio. Assotutela: “Mai più a Testa Bassa”

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Stefania Paradiso: "sguardo d'amore delle mamme, dei papà, dei fratelli e delle sorelle dei ragazzi disabili è immenso e insostituibile"
Roma, 12/05/2012 (informazione.it - comunicati stampa - politica e istituzioni) Assotutela in prima linea contro i tagli ai disabili gravi e gravissimi. Pietro Bardoscia, Segretario Nazionale, la Coordinatrice Settore Disabilità Assotutela Lauricella Sara, Stefania Paradiso da disabile e addetto Ufficio Stampa e Giuseppe D'Alesio, Dirigente, in rappresentanza di Assotutela hanno partecipato alla manifestazione “Non siamo un mondo a parte, ma una parte del mondo”.
Alle ore 09 abbiamo preso parte al sit-in insieme alle altre Associazioni per i diritti ai disabili e alle ore 10 tutti al corteo nazionale “Le Olimpiadi Diritti dei Disabili”, fino al Colosseo.
I tagli previsti per i disabili gravi e gravissimi sono inaccettabili per un Paese come il nostro.
Non si può lasciare tutto il "peso" alle famiglie. Uno Stato, sociale e di diritto, deve farsi carico dei bisogni dei suoi cittadini. I disabili non devono essere visti come un peso, ma come una risorsa al pari degli altri cittadini. Le famiglie vanno supportate economicamente e con ogni mezzo affinchè non si sentano abbandonati.
Lo sguardo d'amore delle mamme, dei papà, dei fratelli e delle sorelle dei ragazzi disabili è immenso e insostituibile. Ma in quegli occhi, oggi, c'era anche tanta rabbia per essere stati dimenticati, esclusi e tartassati da tagli e tasse che rendono difficoltoso un cammino, già di per sè non sempre facile.
Il 1º gennaio 1948 entrò in vigore in Italia un testo che tutti dovremmo tener presente e ricordare, ancor di più gli uomini che prestano servizio allo Stato e, quindi, ai cittadini.
Basterebbe ricordare gli artt. 2 "La repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica.", 3 "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,di condizioni personali e sociali. È compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese." e 32 "La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana."
Dopo 64 anni, nonostante il progresso, le scoperte, i cambiamenti culturali ci ritroviamo a manifestare per difendere diritti inviolabili.
La disabilità non è un mondo a parte. Forse richiede servizi e leggi differenti, ma il disabile è innanzitutto un cittadino e, in quanto tale, ha diritti e doveri al pari di chiunque altro.
Se il mio dovere è essere civile, pagare le tasse, non delinquere e comportarmi in maniera conforme alla legge e alla società, perchè lo Stato dimentica quali sono i suoi doveri e compiti nei confronti di tali persone e famiglie?
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