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A spasso lungo il Canale Villoresi

Questa settimana pedaliamo lungo il canale che l’Ingegner Villoresi progettò nel lontano 1877: oggi non è più solo una fondamentale opera d’irrigazione, ma anche un’insostituibile greenway.
Milano, 22/06/2012 (informazione.it - comunicati stampa - turismo) Lungo i suoi 86 chilometri il Canale Villoresi congiunge il Ticino all’Adda, rendendo irrigua un’ampia porzione di pianura milanese posta a Nord della fascia dei fontanili. Un’opera importantissima dunque, che modificò radicalmente il volto della campagna dell’Alto Milanese e della Brianza. Oggi una ciclabile, in parte ultimata e in parte in via di completamento, consente di trascorrere una serena giornata di sport e di spostarsi in maniera rapida e sostenibile.

La prima tappa del Canale Villoresi va da Castano Primo a Garbagnate per una lunghezza di 28,4 km. Il primo tratto di ciclabile, fino ad Arconate, è su sterrato.

La ciclabile ci regala scorci di campagna impensabili che esulano dall’immagine caotica e stereotipata della provincia di Milano. Da Arconate la ciclabile (ora pavimentata) prosegue toccando Busto Garolfo, primo paese in cui incontriamo ville nobiliari. A Parabiago la stazione FS offre la possibilità di trasporto bici, mentre nella successiva Nerviano (attenzione all’attraversamento della Statale 33 del Sempione) il ben conservato centro storico accoglie numerose corti sette-ottocentesche. Un lungo tratto di ciclabile sterrata ci porta a sotto passare l’Autostrada dei Laghi, giungendo a Lainate, dove i giochi d’acqua cinquecenteschi di Villa Litta lasciano senza fiato. Ci troviamo ora in un’area più urbanizzata in cui la ciclabile è fondamentale strumento di mobilità sostenibile. Oltrepassiamo lo stabilimento dell’ ex Alfa Romeo di Arese che ospita oggi un interessante Museo Storico. E dopo poche pedalate arriviamo a Garbagnate Milanese, dove la fermata Serenella delle Ferrovie Nord consente l’interscambio bici-treno.

La seconda tappa del Canale Villoresi va da Garbagnate a Monza per una lunghezza di 22,8 km. Il primo tratto di ciclabile è una delle ottime piste del Parco delle Groane html , che tutela un’ampia area di brughiera e boschi. In poco tempo, giungiamo al cospetto di Villa Borromeo, perla del comune di Senago e celeberrima villa di delizia. Da qui fino a Nova Milanese l’itinerario si fa frammentato, per l’elevata urbanizzazione e l’impossibilità di costeggiare il canale: consigliamo

di consultare il roadbook e seguirne le precise istruzioni. A Paderno Dugnano è suggestiva la ciclabile lungo il Torrente Seveso, mentre a Varedo spicca l’infilata prospettica di Villa Bagatti Valsecchi. Siamo entrati così nel Parco Grugnotorto-Villoresi, tra i cui compiti c’è quello di recuperare e valorizzare i percorsi campestri.

Dal comune di Nova, infatti, torniamo ad affiancare il Canale Villoresi, alternando tratti sterrati ad altri pavimentati. A Muggiò gli uffici comunali sono ospitati da Villa Casati Stampa di Soncino, opera di Leopoldo Pollack. Raggiungiamo infine Monza, dove la ciclabile si rileva un’ancora di salvezza rispetto all’incessante traffico automobilistico, che incrociamo più volte con cautela. L’itinerario ha termine presso la Stazione Ferroviaria, ma prima è d’obbligo una visita al centro storico, con la Villa Reale, l’Arengario e il Duomo insieme al suo magnifico Museo.

La terza tappa del Canale Villoresi va da Monza a Cassano d’Adda per una lunghezza di 29 km. Da via Mentana l’itinerario prosegue con un andamento molto spezzettato, districandosi nella rete dell’urbanizzazione brianzola: è necessario prestare molta attenzione al percorso segnalato dal roadbook. A Carugate accogliamo con sollievo una strada di campagna tra magnifici esempi di cascine di pianura. È proprio da questa via che parte una deviazione sulla destra, grazie alla quale torniamo ad affiancare il Villoresi. La pista è sterrata e priva di protezioni, ma nondimeno molto suggestiva, immersa com’è in un paesaggio rurale intatto. Sfioriamo diverse cascine e frazioni rurali, incrociando di quando in quando alcune strade trafficate. Una di queste conduce alla stazione della Metropolitana di Gessate, dove è possibile caricare le bici. Tocchiamo Masate, Bettola di Pozzo d’Adda e Groppello, punto in cui il Villoresi si getta nell’Adda. La vicina Cassano d’Adda offre diversi spunti artistici (Villa Borromeo e il Castello) e garantisce il trasporto bici nella non distante stazione ferroviaria.

Per maggiori informazioni e scaricare i roadbook delle tappe consulta il sito ufficiale del turismo di Regione Lombardia.
Ulteriori Informazioni
Ufficio Stampa
veronica sculati
SEC
(Agrigento) Italia
sculati@secrp.it

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