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LIBERA MOBILITÀ PER I DISABILI NEI CENTRI URBANI

GIOVANNI D’AGATA Componente del Dipartimento nazionale Tutela del Consumatore dell’ ITALIA DEI VALORI, evidenziando il problema agli Organi competenti, li invita a trovare soluzioni adeguate ad un problema che non è giusto trascurare; consentire una libera mobilità a chi ha problemi di deambulazione, infatti, migliora la condizione di vita di chi già subisce tanti problemi e, dall’altro lato, libera la collettività da notevoli oneri.
, 08/10/2009 (informazione.it - comunicati stampa - servizi) Come al solito, quando a Lecce si compiono interventi che riguardano la mobilità urbana, invece di rivolgere agli utenti ed ai cittadini che hanno difficoltà di movimento, come disabili ed anziani, ce ne si dimentica totalmente.
Avviene regolarmente ogni volta che si limitano anche temporaneamente (vedasi ad esempio la Festa di S.Oronzo) circolazione e sosta, occasioni in cui si cancellano posti auto dei disabili senza minimamente prevedere soluzioni alternative, ed è avvenuto anche in occasione della rinascita della strisce gialle per la circolazione di autobus e taxi sui viali cittadini.
Si sono rivolti allo Sportello, infatti, molti cittadini angosciati, dichiarando di non sapere come fare per poter prendere o accompagnare propri congiunti disabili o anziani, perché la “tolleranza zero” imposta sulle corsie preferenziali impedisce loro di potersi fermare per poter compiere tali operazioni, e si vedono costretti a dover necessariamente essere in due, di cui uno accompagna il disabile e l’altro va a parcheggiare l’auto.
Giova precisare che le corsie preferenziali di Lecce son riservate non ai soli bus, ma anche ai taxi, che, pur svolgendo un servizio pubblico, sono auto private. Ne consegue che, a norma di legge, i veicoli a servizio dei disabili, muniti del regolare contrassegno ministeriale, possono regolarmente transitare nelle corsie preferenziali al pari delle altre categorie di mezzi autorizzati e, di conseguenza, come gli autobus ed i taxi possono fermarsi, senza sostare, per consentire la salita e la discesa dei rispettivi utenti, così possono fare le automobili a servizio dei disabili. Riteniamo, pertanto, che la Polizia Municipale di Lecce debba adeguare i propri comportamenti a tali principi, e non elevi contravvenzioni nel caso in cui un’auto a servizio di un disabile circoli o si fermi (senza sostare) nelle corsie preferenziali.
GIOVANNI D’AGATA Componente del Dipartimento nazionale Tutela del Consumatore dell’ ITALIA DEI VALORI, evidenziando il problema agli Organi competenti, li invita a trovare soluzioni adeguate ad un problema che non è giusto trascurare; consentire una libera mobilità a chi ha problemi di deambulazione, infatti, migliora la condizione di vita di chi già subisce tanti problemi e, dall’altro lato, libera la collettività da notevoli oneri.
Ufficio Stampa
giovanni d'agata
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