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Lo sportello d'ascolto psicologico nella scuola: funzioni e struttura

Nonostante i seri problemi che gravano sulla scuola italiana, molte importanti iniziative continuano a considerare centrale il benessere integrale degli studenti, secondo una definizione globale che interessa gli aspetti psicologico, fisico e relazionale: è il caso dello Sportello d'Ascolto Psicologico, disponibile presso un numero crescente di Istituti scolastici.
, 24/10/2008 (informazione.it - comunicati stampa - istruzione e formazione) La scuola, insieme alla famiglia, è la principale agenzia di formazione e di socializzazione dell’individuo, uno dei perni su cui far leva per promuovere il benessere integrale (fisico, psicologico, relazionale) dei nostri ragazzi.
La scuola, infatti, non è e non può essere il luogo dove avviene la pura e semplice trasmissione delle nozioni, dove ci si limiti a fornire informazioni rispetto a questa o quella materia.
Al contrario, la scuola è un luogo di vita, dove si sperimentano molteplici incontri tra coetanei, dove si impara la convivenza civile e a relazionarsi con gli adulti. Alcune di queste esperienze si tramutano in importanti occasioni di crescita che verranno ricordate negli anni, altre si risolveranno con il ciclo di studi, altre, infine, potrebbero produrre contrasti, disagi, sofferenza.
Sta di fatto che tutti dalla scuola si aspettano molto, sia sotto il profilo umano, dello sviluppo personale, sia sotto il profilo dell’apprendimento e della preparazione al futuro professionale.
L’iniziativa di istituire lo Sportello d’Ascolto Psicologico sempre più spesso presso scuole sia pubbliche che private si inserisce in un progetto più ampio teso a valorizzare l’individuo nella sua interezza e a stimolarne una crescita tanto cognitiva quanto emozionale.
La scuola rappresenta sicuramente l’ambito privilegiato di un intervento psicologico che possa contribuire ad affrontare le problematiche sempre presenti in tutte le fasi della crescita individuale e a prevenire il disagio giovanile. A questo proposito è importante definire che cosa è uno Psicologo e che tipo di attività svolge.

Chi è lo Psicologo e cosa fa nella Scuola
In base all’art. 1 della Legge n. 56/1989 che ha istituito e regolamentato questa figura professionale, “la professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito”.
Lo psicoterapeuta, invece, è uno psicologo o un medico che ha acquisito, tramite una ulteriore specializzazione post-lauream almeno quadriennale, delle tecniche specifiche utili a contrastare i disagi e la patologia della sfera psichica, emotiva, relazionale.
Le principali funzioni degli psicologi impegnati all’interno delle scuole possono essere individuate nelle seguenti attività ( www.ordinepsicologilazio.it ):
  • costituire un’opportunità per favorire delle riflessioni
  • costituire un momento qualificante di educazione alla salute e prevenzione del disagio, per il benessere psicofisico degli studenti e degli insegnanti
  • promuovere negli studenti la motivazione allo studio e la fiducia in se stessi
  • costituire un momento qualificante di ascolto e di sviluppo di una relazione di aiuto
  • costituire un momento qualificante per la prevenzione del disagio evolutivo
  • collaborare con le famiglie per la prevenzione del disagio e dell’abbandono scolastico
  • rappresentare uno strumento per la formazione e la riqualificazione del personale docente
  • rappresentare uno strumento, una modalità ed un’occasione per la formazione dei genitori.


  • La presenza di uno Sportello di Ascolto Psicologico all’interno della scuola è una grande opportunità per affrontare e risolvere problematiche inerenti la crescita, oppure legate all’insuccesso, alla dispersione scolastica, al bullismo, o ancora tipicamente connesse al periodo dell’adolescenza.
    Lo Sportello di Ascolto è uno spazio dedicato prioritariamente ai ragazzi, ai loro problemi, alle loro difficoltà con il mondo della scuola, la famiglia, i pari, ecc., ma è anche un possibile spazio di incontro e confronto per i genitori per capire e contribuire a risolvere le difficoltà che naturalmente possono sorgere nel rapporto con un figlio che cresce.
    Lo Psicologo Scolastico, dunque, è a disposizione degli studenti, dei genitori, degli insegnanti che desiderino un confronto con un esperto di relazioni e comunicazione tenuto al segreto professionale.
    Il colloquio che si svolge all’interno dello Sportello d’Ascolto non ha fini terapeutici ma di counseling, per aiutare il ragazzo a individuare i problemi e le possibili soluzioni, collaborando con gli insegnanti in un’area psicopedagogia di intervento integrato.

    Lo Sportello d’Ascolto Psicologico (SAP)
    Lo Sportello d’Ascolto Psicologico è un servizio di promozione della salute intesa nel senso più ampio che ne dà l’Organizzazione Mondiale della Sanità: benessere fisico, psichico, socio-relazionale, con obiettivi di prevenzione del disagio e delle devianze, oltre che di educazione alla gestione del proprio equilibrio mentale nel rispetto della propria individualità.
    Tale Sportello, in genere attivo nell’orario scolastico e gratuito per gli utenti (studenti, genitori, insegnanti) rappresenta un’occasione di avvicinamento ad una preziosa figura di aiuto, lo Psicologo appunto, offrendo nel corso dell’anno scolastico ad ogni studente la possibilità di sperimentare il valore della riflessione guidata dall’esperto, preferibilmente esterno all’Istituzione scolastica.
    Il Servizio offre una consultazione psicologica breve finalizzata a ri-orientare l’adolescente in difficoltà. La riflessione con l’esperto permette di ridurre la confusione, ristabilire ordini di priorità sulla base dei valori del ragazzo, focalizzare le proprie esigenze tenendole separate dalle pressioni di tipo sociale cui l’adolescente è sensibile.
    La tutela offerta dalla segretezza professionale e il clima di non giudizio che contraddistinguono la professione dello Psicologo, favoriscono una profonda riflessione sulla propria esperienza. La rielaborazione nella relazione con la psicologa, attraverso un ascolto attento, empatico e non giudicante, e l’attenzione agli aspetti meno manifesti del parlare e dell’agire, permettono una reale comprensione delle vicende del proprio mondo interiore, delle risonanze emotive che esse hanno per l’adolescente, promuovendo l’instaurarsi di una relazione privilegiata e significativa, sede di reale ascolto ed apprendimento.
    Lo Sportello d’Ascolto non si delinea, quindi, come un percorso psicoterapico e prevede un massimo di 3-4 incontri per studente, in genere sufficienti per consentirgli di focalizzare le soluzioni attuabili, a riscoprire le proprie potenzialità inespresse, ad uscire dall’impasse che in alcuni momenti della vita causa passività e sofferenza. Se, invece, nel corso degli incontri dovessero emergere problematiche che necessitano un maggior approfondimento, lo psicologo si occuperà di indirizzare lo studente presso un Servizio adeguato al proseguimento del lavoro.

    Destinatari
    In senso stretto, lo Sportello d’Ascolto Psicologico è pensato per gli studenti degli istituti secondari. In senso lato, tuttavia, nello spirito di collaborazione e di alleanza educativa che anima le Istituzioni scolastiche, il Servizio si propone di fornire un punto di riferimento psicologico per la Scuola nel suo insieme, ed è pertanto aperto, in genere, anche a tutti gli adulti che sentano l’esigenza di confrontarsi sulle problematiche vissute a scuola nel rapporto con i bambini e gli adolescenti.
    Lo psicologo si rende quindi disponibile al confronto anche con insegnanti e genitori, al fine di considerare e sperimentare modalità di relazione più funzionali al benessere degli allievi.

    Contenuti e Segretezza
    I contenuti di ogni colloquio sono strettamente coperti dal segreto professionale. Tuttavia, dovessero emergere delle aree-problema su cui fosse importante intervenire dal punto di vista educativo-preventivo, lo psicologo fornirà alla Scuola opportune indicazioni per promuovere in seguito nuove iniziative di prevenzione-intervento.
    Gli adolescenti che vogliono accedere individualmente al Servizio devono presentare il previsto modulo di consenso informato (fac-simile allegato) debitamente compilato e firmato da un genitore/affidatario.

    Metodologia e interventi
    Le attività di ascolto rivolte agli alunni sono effettuate seguendo il metodo del colloquio psicologico, accogliendo il richiedente in spirito di non-giudizio, indirizzandolo nell’analisi del problema e nella comprensione del suo vissuto.
    In sintesi, l’attivazione di questo Servizio sarà un’occasione per i ragazzi:
  • di ascolto
  • di accoglienza e accettazione
  • di sostegno alla crescita
  • di orientamento
  • di informazione
  • di gestione e risoluzione di problemi/conflitti.


  • Rispetto ai genitori, si privilegia il potenziamento delle capacità genitoriali e delle abilità comunicativo-relazionali con i figli, affinché essi possano trovare ascolto e supporto:
  • nell’esercizio di una genitorialità piena e consapevole
  • nell’empowerment delle proprie competenze educative.


  • Nei confronti dei docenti, infine, vengono fornite specifiche indicazioni psicopedagogiche da integrare nelle attività curriculari.

    Oltre ai colloqui individuali, il Servizio offerto dalla scuola può prevedere, su richiesta dei docenti, ampio spazio dedicato all’incontro delle classi gestito con il metodo del circle-time, allo scopo di costruire insieme una realtà in cui prendere coscienza di sé, dell’altro da sé e apertamente discutere dei propri vissuti, delle emozioni e delle problematiche tipiche dei ragazzi.

    Dott.ssa Marisa Nicolini
    Psicologa scolastica e psicoterapeuta
    Cell. 328 8727581
    Centro Medico Visana (Viterbo)
    Clinica Parioli (Roma)
    Ufficio Stampa
    marisa nicolini
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