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“10 YEARS” 2002 - 2012 IL LIBRO DI ALLEGRINI PER IL DECENNALE DI POGGIO AL TESORO, A CURA DI GIGI BROZZONI

Vinitaly - Lunedì 26 marzo, ore 11.45 - padiglione 6 stand E5
Milano, 22/03/2012 (informazione.it - comunicati stampa - varie) E’ con un libro che Marilisa Allegrini ha scelto di festeggiare i primi 10 anni di Poggio al Tesoro. Un omaggio all’amata Toscana, ai profumi, ai sapori, al mare, all’aria di Bolgheri e al vino che regala questa terra.
Nelle pagine di “10 Years”, tra paesaggi mozzafiato e immagini poetiche ricche di emozione, viene raccontata, dalla penna di Gigi Brozzoni, la storia di Poggio al Tesoro.
Un sogno ambizioso, dettato da curiosità e spirito imprenditoriale, ha spinto Allegrini al di fuori dei confini della Valpolicella, in Toscana. Nel 2002 a Bolgheri, non lontano dal famoso Viale dei Cipressi, una delle strade più celebri e fotografate al mondo, è nato Poggio al Tesoro: 70 ettari di vigneto, vicinissimi al mare, oggetto di una viticoltura curata e meticolosa.
È lo stesso autore, Gigi Brozzoni, Direttore del Seminario Veronelli, a raccontare la scoperta di Poggio al Tesoro: “era la prima settimana di giugno del 2005 e, come ogni anno in quel periodo, mi trovavo nella candida sala degustazioni del Consorzio Bolgheri Doc […]. Degustavo contento e sereno i vini di Bolgheri millesimo 2003 […] finché non mi imbattei, stupefatto, nel quarto o quinto bicchiere; ero certo di non conoscere quel vino, non riuscivo a dargli un volto, cioè un’etichetta, una forma, un’immagine. […] esclamai superbe!!!. […] Era il Dedicato a Walter Igt Toscana 2003 di un esordiente Poggio al Tesoro. Sulla Guida Oro I Vini di Veronelli 2006 fu subito Sole”.
A rendere davvero speciale questo libro sono le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona questa straordinaria avventura. In primis Marilisa e Franco Allegrini, il ricordo di Walter, rievocato dalla figlia Silvia, ma anche i racconti dell’agronomo, Stefano Bartolomei, sensibile conoscitore delle terre di Toscana e della Maremma in particolare e dell’enologo Nicola Biasi, senza i quali Poggio al Tesoro sarebbe ancora solo un sogno.
“Sono stata rapita da questa terra. La Toscana è per me la seconda casa, il riposo dalle fatiche, il luogo dei ricordi più intimi, dei sogni e dei desideri. Poggio al Tesoro segna la storia della nostra famiglia e l’inizio di nuovi percorsi ed è con particolare emozione che festeggiamo i primi 10 anni dell’Azienda bolgherese. La mente ed il cuore, infatti, non possono rivolgersi che a Walter Allegrini. Egli sposò questo progetto ed in esso mise l’anima del vignaiolo di razza. «A Walter è dedicato questo libro, perché di Walter è intrisa la terra di Poggio al Tesoro»”, dichiara Marilisa Allegrini.

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Note sull’autore Gigi Brozzoni
Gigi Brozzoni, nato e residente a Bergamo, dopo molteplici esperienze maturate nel campo teatrale e nella progettazione di arredi, nel 1986 incontra Luigi Veronelli. La passione per il vino lo spinge a costanti frequentazioni enogastronomiche finché nel 1988 arriva al Seminario Permanente Luigi Veronelli di cui assume la direzione l’anno successivo. Da allora dirige la rivista Il Consenso, è animatore di convegni tecnico-scientifici in ambito viticolo ed enologico ed è ideatore e conduttore di corsi di analisi sensoriale per professionisti e appassionati. Negli anni Novanta ha curato la redazione dei Cataloghi Veronelli dei Vini D.o.c. e D.o.c.g. e dei Vini da Favola; è, inoltre, autore del libro “Professione Sommelier”, edito dalla Casa Editrice Le Monnier di Firenze, primo manuale sul vino per le scuole alberghiere italiane. Dal 1997 è curatore della Guida Oro “I Vini di Veronelli” e negli anni 2000 è autore di una collana di Guide Enologiche per le Città del Vino ed è stato curatore del volume Oslavia e la Ribolla Gialla.

Allegrini
La famiglia Allegrini è protagonista della storia di Fumane e della Valpolicella fin dal XVI secolo. Con circa 100 ettari di vigneti sulle colline dell’area Classica, nei comuni di Fumane, Sant'Ambrogio e San Pietro In Cariano, tramanda la cultura della vite e del vino. Il capostipite della nuova generazione è Giovanni Allegrini che iniziò la sua attività giovanissimo. Perfezionò l’arte della vinificazione agendo con rigore nella selezione delle uve e introducendo alcune importanti innovazioni dal punto di vista viticolo, come gli impianti a guyot e l’infittimento della densità dei ceppi in vigneto. Dopo la sua scomparsa, nel 1983, l’eredità aziendale è passata nelle mani dei figli Walter (purtroppo scomparso nel 2003), Marilisa e Franco, che, in poco tempo hanno saputo portare l’azienda, che produce circa 900.000 bottiglie all’anno, ai massimi vertici internazionali. Oggi Allegrini è uno dei produttori più blasonati della Valpolicella Classica, ed è considerata una delle realtà vinicole italiane più premiate e riconosciute nel mondo.
Negli ultimi dieci anni la curiosità e lo spirito imprenditoriale hanno portato Allegrini al di fuori dei confini della Valpolicella, in Toscana. Nel 2001, a Bolgheri, è nato così Poggio al Tesoro: 50 ettari di vigneto, vicinissimi al mare, oggetto di una viticoltura curata e meticolosa. Nel 2007, Marilisa Allegrini ha, inoltre, acquisito la proprietà di San Polo, in una delle zone considerate tra le perle dell’enologia italiana: Montalcino, dove si produce il monumentale Brunello. Anche in Toscana gli Allegrini intendono coniugare tradizione ed innovazione, così da esaltare, attraverso prodotti unici, l’eccellenza del Made in Italy.

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