Roma, 14/12/2009 (
informazione.it - comunicati stampa) Laura Garavaglia ha, con gusto impeccabile e pazienza, raccolto frammenti di vita che rischiavano di perdersi o distruggersi, se lasciati ancora sul pavimento ingombro, e spesso sudicio, della nostra caotica, rumorosa, cacofonica realtà. È così che l’autrice ci trasmette una verità più umana sull’uomo, vale a dire che le vite delle persone consistono in brevi lampi, in angoli appartati, in improvvise accensioni, non sono mai storie roboanti di ininterrotte conquiste, non sono marce trionfali, o parate monumentali, peraltro, in genere, interminabili e mortalmente noiose. Ma frammenti, appunto, stupori che fanno cantare.
Laura Garavaglia è nata a Milano nel 1956, vive a Como. Si è laureata in Lettere Moderne all’Università Statale di Milano nel 1981 con una tesi di Geografia Umana, che ha ricevuto particolare menzione a un concorso nazionale per le migliori tesi di Geografia dalla Società Geografica Italiana. Nel 1978 ha ricevuto una medaglia artistica partecipando alla Terza Biennale Casentino di Poesia, Narrativa e Saggistica, con presidente di giuria Mario Luzi. Dal 1985 al 1993 ha insegnato Geografia Economica presso le Scuole Medie Superiori di Como. Ha collaborato nel corso degli anni Ottanta con la pagina culturale de “Il Giornale”, nonché con “Il Corriere di Como”. Si occupa di tematiche legate alle pari opportunità di genere e, dal marzo 2007, collabora alla pubblicazione di eventi e articoli sul sito www.ciren.eu nella sezione “DPI Protagoniste in rete”.