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PREMIO TRABUCCHI ALLA PASSIONE CIVILE A GIANNI MINÀ

“Volevano zittirlo, ma non ce l’hanno fatta perché Gianni Minà è uno di quei giornalisti sostenitori della più grande verità etica, secondo cui la relazione dialettica tra il dovere di informare e la necessità di essere informati genera il diritto alla conoscenza”. Le parole di Luis Sepùlveda costituiscono un ritratto illuminante di Gianni Minà, a cui, domenica 15 luglio, in Villa Trabucchi a Illasi (VR), verrà consegnato il sesto Premio Trabucchi d’Illasi alla Passione Civile.
Illasi (Vr), 12/07/2012 (informazione.it - comunicati stampa) (Illasi VR – 12.07.2012) - “Volevano zittirlo, ma non ce l’hanno fatta perché Gianni Minà è uno di quei giornalisti sostenitori della più grande verità etica, secondo cui la relazione dialettica tra il dovere di informare e la necessità di essere informati genera il diritto alla conoscenza. E in questo diritto la neutralità non esiste”. Le parole di Luis Sepùlveda costituiscono un ritratto illuminante e significativo di Gianni Minà, giornalista, scrittore e uomo TV tra i più stimati nel mondo dell’informazione moderna.
E a Gianni Minà, domenica 15 luglio, in Villa Trabucchi a Illasi (VR), verrà consegnato il sesto Premio Trabucchi d’Illasi alla Passione Civile.

La giuria composta da Giuseppe e Raffaella Trabucchi, Ascanio Celestini, Marco Paolini e Michela Signori, Gino e Cecilia Strada, Milena Gabanelli, Enrico Faccio e Carlo Petrini ha scelto Gianni Minà perché “il suo impegno di scrittore e giornalista è il tentativo di far conoscere, contro ogni ignoranza e pregiudizio, la realtà di un mondo, quello latinoamericano, che sta cambiando e proponendo novità politiche, a differenza dello stanco e ipocrita mondo occidentale”. E ancora, si legge tra le motivazioni del premio, perché “Minà continua a sottolineare il paradosso del mondo che parla di libertà, di diritti umani, che pretende di insegnare la democrazia a tutti, ma diventa autore di finte guerre di liberazione, responsabile di violazioni di diritti umani nei confronti di milioni di cittadini”.
I suoi reportage e documentari sull’America Latina, in particolare su Cuba, ci fanno vedere con occhi diversi e intrisi di umanità il Sud del Mondo. E le sue storie rimarranno tra le pagine più intense e cariche di passione nel panorama letterario e giornalistico mondiale.

Il riconoscimento, che verrà consegnato domenica 15 luglio, consiste – come da tradizione - in un Amarone speciale delle cantine della famiglia veronese: un omaggio semplice e simbolico, che vuole incarnare nel proprio sapore la passione e la dedizione con cui Gianni Minà ha contribuito a costruire un’informazione di alto livello nel panorama culturale italiano.
Alla premiazione saranno presenti anche alcuni dei premiati delle precedenti edizioni - Ascanio Celestini, Marco Paolini, Gino Strada, Milena Gabanelli e Carlo Petrini - che discuteranno di “passione”, cultura e impegno civile con Gianni Minà, Massimo Donà e Gualtiero Bertelli, guidati dal conduttore Rai Massimo Cirri.

La sesta edizione del Premio Trabucchi d’Illasi alla Passione Civile porta con sé anche un’importante novità: il Premio approda infatti nel mondo dell’editoria digitale. A soli 0,89 centesimi, è acquistabile online in esclusiva su Amazon l’e-book Premio Trabucchi d’Illasi alla Passione Civil”. Il libro digitale, che contiene testi di Marco Paolini, Ascanio Celestini, Gino Strada, Carlo Petrini, Milena Gabanelli e Enrico Faccio, è curato da Giuseppe e Raffaella Trabucchi e ripercorre tutte le edizioni del Premio alla Passione Civile a partire dalla prima del 2007.
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