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La casa editrice Il Filo in evidenza al premio “Il Litorale” 2007
Autore emergente della casa editrice Il Filo al secondo posto nella sezione libro edito di narrativa
Viterbo, 17/06/2008 (informazione.it - comunicati stampa)
PREMIO “IL LITORALE” 2007
Si aggiudica il secondo posto nella Sezione Libro Edito di Narrativa il romanzo “La seconda casa a destra” di Alessandro Annulli.
Segnalati i romanzi “Le certezze dell’evidenza” di Enrico Rigamonti, “Il dottor Ricordi” di Emanuele Santandrea, “L’isola delle lusinghe” di Sandro Manoni e “Camillo Svolta” di Vincenzo Calce.
Prosegue la fortunata affermazione degli autori emergenti della casa editrice Il Filo nei premi letterari italiani.
La lista completa dei premi letterari nei quali si sono distinti gli autori delle Nuove Voci della casa editrice Il Filo è consultabile al seguente link: http://www.ilfiloonline.it/premi.asp
“La seconda casa a destra” (Edizioni Il Filo) di Alessandro Annulli.
"Quella città, che diversi mesi prima aveva fondato, era diventata davvero una splendida metropoli, Alexandria l'aveva chiamata e non ci voleva molto a capire perché. Non le mancava proprio nulla: il mare con le isole e il porto, il fiume con i ponti e i lungofiume alberati, palazzi, chiese e basiliche, piazze e grandi viali, grattacieli e parchi. E aveva da poco superato il milione di abitanti."
Paolo abita da sempre ad Alexandria, in un appartamento vicino al Parco, assieme a sua madre e a suo fratello Marco. Dalla finestra della sua camera può sbirciare nella grande villa di fronte, in cui da poco si è trasferita la ricca e potente famiglia Ricciardi. Ed è allora che la vede. Indiscutibilmente bella, quasi nuda e decisamente provocante, anche Serena nota quel ragazzo che, da lontano, la guarda rapito. Ad Alexandria tutto è bello, tutto va come deve andare... almeno quasi sempre. Tre efferati delitti, senza movente né sospetti, turbano questa "splendida metropoli" e mettono in crisi equilibri già precari, celati sotto le spoglie di un ipocrita perbenismo. Mentre apprendiamo queste vicende, da un piccolo paese di provincia, Adele e sua madre intraprendono un viaggio che le porterà proprio alla capitale...
“Le certezze dell’evidenza” (Edizioni Il Filo) di Enrico Rigamonti
Lo squillare insistente del telefono sveglia l'avvocato Alessandro Trandi nel cuore della notte. Sarà il difensore d'ufficio di un uomo accusato di aver ucciso un'anziana signora. Sin dal primo colloquio con il suo assistito, che si dichiara innocente, il giovane legale comprende che dovrà scontrarsi con le certezze dell'evidenza: ogni prova, ogni tassello di quel puzzle non fa altro che confermare le teorie degli inquirenti. Non può che essere stato Franco Arteri a colpire a morte quella simpatica vecchietta. Ma l'evidenza, a volte, nasconde la verità dietro la maschera dell'ovvio... Fine narratore, Enrico Rigamonti con questo suo secondo romanzo cala il lettore nelle pieghe, talora oscure, delle passioni che indissolubilmente legano tra loro gli individui. Odio, gelosia, avidità e amore si intrecciano in un nuovo, appassionante viaggio nell'animo umano, a dimostrare che l'apparenza inganna. Quasi sempre.
“Il dottor Ricordi” (Edizioni Il Filo) di Emanuele Santandrea
Una grande storia d'amore e d'amicizia. Una storia che non ammette se, che non farà sconti, né prigionieri... Una storia di danza e di droga, sotto le luci e le ombre di una Milano mai raccontata, attraverso un punto di vista schietto e sincero, con un linguaggio giovane e senza veli, né pregiudizi. E con uno stile a tratti ermetico, perché a volte le vere ragioni sfuggono la conoscenza... Dopo un periodo in Afghanistan, Alessio torna in Italia e decide di lasciare i Corpi Speciali dopo solo tre anni. Ora chiede un congedo definitivo, che a caro prezzo ottiene. Ma qual è il motivo? Al suo ritorno ritrova qualcosa di cambiato: del resto è normale aspettarsi sempre che le persone, le città, le situazioni non cambino mai, rimangano uguali. A noi è permesso cambiare, agli altri no. Ciò che più lo fa star male è l'amore per Claudia: ricordi belli, che però fanno male, perché tolgono il respiro, ricordi che si vorrebbe distruggere. Ma è possibile cancellare i ricordi? E se anche fosse possibile, dopo, si sarebbe più felici?
“L’isola delle lusinghe” (Edizioni Il Filo) di Sandro Manoni
Nel salotto di casa De Martis, illustre famiglia sarda, si consuma l'epilogo di anni di lavoro, iniziative, investimenti. A seguito di una semplice vacanza in Sardegna, l'architetto Alvise Bragadin e il commercialista Marco Barbato avevano proposto a quella famiglia, proprietaria di un immenso territorio, un redditizio affare circa un grande complesso turistico: dalla mancanza di fiducia e da una colpa pretestuosa, il romanzo parte per rivangarne nel passato le radici stesse. L'autore a poco a poco ci porta alla conoscenza di questa grande famiglia d'altri tempi. Si susseguono le vicende degli ultimi due secoli, dalle quali si capisce il rispetto riverente, quasi religioso, per questa terrea appartenuta a tre generazioni di De Martis. Qui si motiva l'astio dei parenti per i due professionisti, i quali, estranei e intrusi, stravolgono la loro sonnolenta mentalità, inducendoli a un'impresa più grande di loro.
Tutto questo nella Sardegna del boom economico e turistico degli ultimi trent'anni: l'eterno e ironico destino delle zone sottosviluppate, che come unica ricchezza possiedono la loro bellezza intatta, dove proprio si appunta l'interesse della speculazione turistica, ma dalla cui ricchezza non rimangono che le briciole alle popolazioni locali. Un resoconto attento della politica edilizia italiana, tremendamente e crudemente realistico.
“Camillo Svolta” (Edizioni Il Filo) di Vincenzo Calce
Nella zona di Galluccio, paese del casertano, durante la fase più calda della seconda guerra mondiale, il piccolo Camillo Svolta rimane orfano dei suoi genitori, vittime incolpevoli dell'orrore della guerra i cui corpi vengono trovati dal nonno Venanzio. L'episodio segnerà in modo tragico il destino del bambino che, cresciuto dal nonno, condurrà una triste esistenza nel periodo dell'immediato dopoguerra.
L'anziano nonno fatica a trovare una sistemazione decente. Il bambino appare debole e indifeso in una società troppo indifferente e per nulla disposta a riconoscere i diritti del più debole. Camillo conduce così la sua vita con dolore e con rassegnazione, studiando sodo per cercare di crearsi una posizione e lavorando duramente nel contesto di una realtà provinciale cinica e crudele. Più tardi egli diviene un insegnante che, per vocazione naturale e sensibilizzato dalla sua esperienza, si fa carico di una importante responsabilità politica, stimolata dall'urgenza di una volontà di cambiamento dello stato delle cose esistenti che poco dopo si concretizzerà in un progetto vero e proprio. La sua idealità, la sua coerenza, il suo rigore morale e tante altre qualità lo indirizzeranno verso scelte difficili che daranno luogo a sviluppi imprevedibili e interessanti.
Per info:
Casa Editrice Il Filo – Ufficio Stampa
valentina.petrucci@ilfiloonline.it
Telefax 0761326452 – 0761323225
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Riferimenti
Valentina Petrucci
Edizioni Il Filo via Friuli, 5 01100 Viterbo Italia
stampa@ilfiloonline.it
0761 326452-323225
http://www.ilfiloonline.it
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