L’istrionico artista si cala nei panni del ragazzino irriverente di primo Novecento e apre la Stagione di Prosa del Teatro Alighieri di Ravenna

Al Teatro Alighieri di Ravenna ELIO in GIAN BURRASCA dal 26 al 28 novembre 2010
Forlì, (informazione.it - comunicati stampa - arte e cultura) Quel Gian Burrasca di Elio
L’istrionico artista si cala nei panni del ragazzino irriverente di primo Novecento e apre la Stagione di Prosa del Teatro Alighieri di Ravenna
-------------------
Istrionico e impertinente, vulcanico e imprevedibile, ironico e irriverente, Elio (al secolo Stefano Belisari) – il “ragazzo terribile” che con acume e intelligenza si diverte a dissacrare i luoghi comuni del mondo dello spettacolo e a prendere in giro i mostri sacri dell’immaginario popolare e televisivo – aggiunge un nuovo personaggio al suo repertorio teatrale. E non poteva che essere quel Gian Burrasca che ha accompagnato l’immaginario ribelle di alcune generazioni di ragazzini Italiani, tra la lettura del libro di Vamba e l’interpretazione televisiva di Rita Pavone negli anni Sessanta.
Lo spettacolo, una lettura-concerto, vede protagonista il leader della band Elio e le Storie Tese accompagnato da un ensemble strumentale con la supervisione registica di Lina Wertmüller, che diresse anche lo sceneggiato Rai. Il Gian Burrasca di Elio - in scena da venerdì 26 novembre a domenica 28 novembre alle 21 (domenica anche in replica pomeridiana alle 16.30) - inaugura il cartellone in abbonamento della Stagione di Prosa del Teatro Alighieri, curata da Ravenna Teatro per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna.

La storia di Gian Burrasca – scritta in forma di diario – racconta le intemperanti incursioni di un pestifero ragazzino, Giannino Stoppani, dall’aspetto divertente e dall’animo irrequieto, nel mondo conformista dell’Italia umbertina, dove le rigide regole del collegio e le ipocrisie della famiglia sono destinate a cadere sotto la sua energia impertinente.
Nel 1964 Lina Wertmüller dirigeva le otto puntate de Il giornalino di Gian Burrasca, tratto dal libro di Luigi Bertelli (in arte Vamba), pubblicato tra il 1907 e il 1908, cadenzate sulle musiche di Nino Rota, dirette da Luis Bacalov. Con una giovane Rita Pavone, fu uno dei maggiori successi televisivi dell'epoca e rese immortali canzoni come Viva la pappa col pomodoro.
A quarantasei anni di distanza, in occasione del centenario della nascita del maestro Rota, il “cant-attore” Elio, in un ibrido fra cabaret, musica e spettacolo, gioca per contrasto e fa rivivere, attraverso la propria comica fissità, le gesta della piccola peste in pantaloni alla zuava, con una band perfettamente calata nel gioco delle parti: Corrado Giuffredi (clarinetto), Cesare Chiacchiaretta (fisarmonica), Giampaolo Bandini (chitarra), Enrico Fagone (contrabbasso) e Danilo Grassi (percussioni), che interpretano le musiche originali trascritte qui per quintetto da Giacomo Scaramuzza. Prodotto da Parmaconcerti,

Lo spettacolo, calato in un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà, mette a nudo i falsi moralismi della società dei primi del Novecento attraverso quegli episodi che maggiormente hanno saputo rendere familiare il personaggio, evocando quel sapore futurista presente nel testo. È un viaggio nell'Italia che fu, ma è anche un inno all'essere contro i luoghi comuni, che ben si addice a un personaggio come quello di Elio che si diverte a smontare le convenzioni, non rinunciando alla qualità della performance musicale e canora.

I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Alighieri, via Mariani 2, telefono 0544 249244 (aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13, il giovedì anche dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni spettacolo).
Per maggiori informazioni
Contatto
Giancarlo Garoia
RETERICERCA
Forlì Italia
[email protected]
3338333284
Allegati
Slide ShowSlide Show
Non disponibili