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Lo psicologo Emanuel Mian parla di emetofobia
Lo psicologo Emanuel Mian, presidente di IRIDSA (Istituto di Ricerca Internazionale sul Disagio e la Salute nell’Adolescenza) è uno tra i pochissimi esperti in Italia che trattano il problema dell’emetofobia, ossia della paura e della repulsione per il vomito.
TRIESTE, 01/04/2008 (informazione.it - comunicati stampa) Sono numerose le persone che soffrono di una patologia che prende il nome di emetofobia. I soggetti che ne sono afflitti provano paura e repulsione nei confronti del vomito; non solo sono tormentati dall’idea di vomitare loro stessi, ma anche da quella di vedere altri farlo.
L’esordio emetofobico avviene in età pre-adolescenziale o adolescenziale. L’individuo colpito evita gli spostamenti con i mezzi di trasporto, in particolare se pubblici, perché teme di essere colto da nausea improvvisa, o di vedere qualcun altro in una simile condizione. Con l’andare del tempo si giunge ad un’analisi meticolosa del cibo ingerito, analisi che sfocia poi in ossessioni per l’igiene alimentare e compulsioni alla pulizia della cucina e dei luoghi dove si consuma il cibo.
Quasi in tutti i soggetti subentra la complicanza data dal rifiuto di assumere medicinali in caso di necessità, in quanto spesso molti di essi presentano il vomito tra le controindicazioni. Il terrore di ammalarsi e dover assumere dei farmaci, diventa incontrollabile a tal punto da creare un isolamento sociale atto a ridurre al minimo i contatti con chiunque possa esser causa di “contagio”.
In età adulta, molte donne, seppur desiderose di diventare madri, rifiutano la gravidanza perché l’orrore per la nausea, che insorge normalmente nel primo trimestre, supera la voglia di avere un figlio.
Lo psicologo Emanuel Mian, in una recente intervista rilasciata ad un noto mensile nazionale, ha dichiarato che il trattamento dell’emetofobia si basa su tecniche cognitivo-comportamentali quali l’esposizione graduale “in vivo”, il ri-etichettamento delle sensazioni somatiche, il rilassamento e la respirazione addominale frazionata e la ristrutturazione cognitiva delle assunzioni disfunzionali.
Per eventuali approfondimenti sul tema, contattare Cinzia Lacalamita, segretario di IRIDSA, al numero 334 1647871; e-mail: cinzia.lacalamita@iridsa.org
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Riferimenti
Cinzia Lacalamita
Auxilia VIA kANDLER 11 34100 TRIESTE (Trieste) Italia
cinzia.lacalamita@socialnews.it
3341647871
http://www.iridsa.org
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