Utente: Anonimo

Meno male che ci sono i GIORNALISTI D'INCHIESTA

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Intervista a Franco Fracassi, docente nel Master in Giornalismo d'inchiesta di Eidos Communication con Marco Travaglio
, 02/03/2010 (informazione.it - comunicati stampa - istruzione e formazione) Intervista a Franco Fracassi giornalista d'inchiesta, tra le sue produzioni recenti "Zero" e “Sangue e Cemento”. Franco Fracassi è docente del Master in Giornalismo di Inchiesta di Eidos Communication a cui partecipa anche Marco Travaglio.

Quali sono le prospettive per il giornalista oggi? Anche se l’esplosione di internet e la fortissima riduzione dei costi della produzione video offre al giornalista molte più possibilità rispetto al passato, la concorrenza si è fatta molto più serrata. Proprio per questo è necessaria la conoscenza degli strumenti tecnici di lavoro (cosa che fino a poco tempo fa non serviva) e una grande conoscenza delle lingue. Internet e la produzione video facilitano l’accesso al mercato se inteso nella sua globalità, quindi anche al di fuori dei confini nazionali.

Quali sono le caratteristiche che deve avere un buon giornalista d’inchiesta? Un buon giornalista d’inchiesta deve avere una curiosità spropositata, per tutto e per tutti, deve chiedersi il perché di ogni cosa, deve avere sempre una visione d’insieme degli argomenti (visione che spesso esiste grazie alla cultura personale), non deve avere pregiudizi o preconcetti, deve avere una mente analitica e dev’essere pronto a rischiare.

Quali sono i riferimenti a cui ispirarsi? I più famosi giornalisti d’inchiesta della storia sono Bob Woodward e Carl Bernstein, gli autori dell’inchiesta sul Watergate. Oggi è un giornalista del New Yorker, Seymour Hersh. In Italia Michele Gambino, Fabrizio Gatti, Sandro Provisionato, Milena Gabanelli.

Ci sono testi da consigliare per chi vuole diventare giornalista d'inchiesta? Leggere “Watergate” di Woodward e Bernstein, “Chi ha ucciso Daniel Pearl" di Bernard-Henry Lévy, vedere “Una storia americana” di Andrew Jarecki, vedere “Tutti gli uomini del presidente” di Alan Pakula.

Cosa insegna nel Master in Giornalismo d'Inchiesta? Nel master in giornalismo d’inchiesta insegno a valutare le fonti e a non cadere nelle false piste, si insegna a rintracciare le fonti giuste, a trovare i documenti, a intervistare le persone in modo da ottenere il massimo delle informazioni necessarie, si insegna a costruire la storia che poi costituirà l’inchiesta, si insegna a realizzare un’inchiesta video.

Il Master è così suddiviso:

FORMAZIONE IN AULA e LABORATORI OPERATIVI 128 ore complessive per un totale di quattro mesi (8 week end)

All’interno del Master molte ore sono dedicate all’analisi e alla scrittura delle inchieste e ai metodi per realizzarle. Tra un fine settimana e l’altro verranno assegnati dei lavori

STAGE 480 ore complessive per un totale di tre mesi presso la società di produzione di documentari d’inchiesta Telemaco

COLLABORAZIONE GIORNALISTICA per minimo 6 mesi Per tutti gli allievi del Master è prevista la possibilità di effettuare una collaborazione con testate giornalistiche collegate alla Scuola di comunicazione di Eidos Communication. La collaborazione si sviluppa per un periodo minimo di 6 mesi, fino ad un massimo di 24 mesi, e può essere svolta anche a distanza, se richiesto. La collaborazione con le testate concorre al periodo necessario per l'iscrizione all'Albo dei Pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti
Ulteriori Informazioni
Ufficio Stampa
Vinicio Salvetti
Eidos Communication
Roma Italia
v.salvetti@email.it
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