RAVENNA FESTIVAL '12 - La cotogna di Istanbul. Teatro Rasi, martedì 3 luglio (ore 21)

Una ballata per l’amore e per Sarajevo
Forlì, 02/07/2012 (informazione.it - comunicati stampa - arte e cultura)

RAVENNA FESTIVAL '12
‘La cotogna di Istanbul’, una ballata per l’amore e per Sarajevo
Teatro Rasi, martedì 3 luglio (ore 21)

Le tracce della devozione sono sparse in tutto il mondo; si possono scoprire seguendo sentieri sacri, troppo spesso dimenticati, che conducono a eremi che sono anche fortezze. Guida eccellente lungo questi percorsi è da tempo il giornalista e scrittore Paolo Rumiz, che torna al Festival dopo il successo dell’anno scorso per presentare ‘La cotogna di Istanbul’. Lo spettacolo tratto dal suo omonimo romanzo-canzone, è stato prodotto al Teatro Instabile Miela di Trieste, con musiche di Alfredo Lacosegliaz e a cura di Franco Però, e vede lo stesso Paolo Rumiz nel ruolo di narratore. Andrà in scena al Teatro Rasi martedì 3 luglio (alle 21)

‘La cotogna di Istanbul’ è un’opera d’amore nel senso più ampio del termine e dalle pagine dell’omonimo libro-ballata approda sul palcoscenico con successo. Paolo Rumiz racconta di Max Altenberg e Maša Dizdareviç, “occhio tartaro e femori lunghi”, e della passione che li avvolge quando la donna, bellissima e selvaggia, si ammala. Si sono incontrati a Sarajevo e una sera lei gli ha cantato la storia della ‘cotogna di Istanbul’, quel frutto giallo che “nasconde in sé anche il fiore”, senza sapere che contiene la sorte del loro rapporto. Così, all’ombra della ‘nera signora’ si leva un vento che muove anime e sensi, accende la musica e il verso, mescola lingue, strappa lacrime e sogni e procede al ritmo di ballata. Un’avventura che, alla fine di tutto, porta Max verso le sponde del Bosforo attraverso i luoghi di lei, in un viaggio che è rito, scoperta e resurrezione.

Maša diviene anche simbolo di Sarajevo, città indomita ed eroica. La narrazione, poetica nel libro, si snoda nello spettacolo fra sonorità medio-orientali, in un affresco musicale che celebra l’area balcano-danubiana attraverso suggestioni timbriche e fascinazioni linguistiche. Le musiche che interpretano e affiancano la narrazione sono state composte nei variegati stili e modi presenti nelle aree geografiche percorse dal racconto. Canti apocrifi e melodie bosniache si alternano a echi di valzer viennese fino a toccare sonorità del prossimo Medio Oriente, in un affresco musicale che celebra le musicalità dell’area danubiano-balcanica attraverso suggestioni timbriche e fascinazioni linguistiche.

Le musiche di quel compositore davvero mitteleuropeo che è il triestino Alfredo Lacosegliaz sono interpretate da Ornella Serafini (canto), Cristina Verità (violino, canto), Daniele Furlan (clarinetto), Orietta Fossati (tastiere) e dallo stesso Lacosegliaz (tamburitza).

Giornalista e scrittore, Paolo Rumiz è stato inviato speciale de ‘Il Piccolo’ di Trieste poi editorialista de ‘La Repubblica’. Durante la dissoluzione della Jugoslavia ha seguito in prima linea il conflitto in Croazia e poi in Bosnia Erzegovina. Nel novembre 2001 è inviato a Islamabad e successivamente a Kabul, per documentare l'attacco statunitense all'Afghanistan. Molti suoi reportage narrano i viaggi compiuti, sia per lavoro che per diletto, attraverso l'Italia e l'Europa. Ha vinto il premio Hemingway per i suoi servizi dalla Bosnia (1993) e il premio Max David come migliore inviato italiano dell’anno (1994). Ha pubblicato, tra l’altro, Danubio, storie di una nuova Europa (1990), Vento di terra (1994), Maschere per un massacro (1996), La linea dei mirtilli (1993; 1997), Gerusalemme perduta (2005), Annibale. Un viaggio (2008).

Alfredo Lacosegliaz, compone musiche per il cinema (‘Senza pelle’ di Alessandro D’Alatri, ‘Facciamo Paradiso’ di Mario Monicelli), la televisione (‘Circus’ e ‘Sciuscià’ di Michele Santoro), il teatro (Yoshi Oida, Moni Ovadia, Bolek Polivka, Pamela Villoresi, Roberto Andò). Al proprio attivo ha anche spettacoli e direzioni musicali negli Usa, in Germania, Marocco, Grecia.

Lo spettacolo è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione di Officine Digitali.

Info 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietto ingresso: 20 euro intero (18 ridotto).
“I giovani al festival”: under 14 (con adulto) € 5 | 14-18 anni 50% sulle tariffe ridotte | Under 26 tariffe ridotte
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Giancarlo Garoia
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