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Investire in immobili con uno stabile dividendo mensile

Nel report di oggi dedicheremo ampio spazio ad un nuovo fondo immobiliare americano da inserire in portafoglio, che permette agli investitori di acquistare quote di un ampio e diversificato portafoglio di immobili, ricevendo ogni mese una stabile rendita derivante dagli affitti.
London, 05/04/2011 (informazione.it - comunicati stampa - economia) Dopo i dati positivi sul mercato del lavoro negli Usa diffusi la scorsa settimana, l’indice S&P500 della borsa americana ha messo a segno la migliore performance trimestrale degli ultimi 13 anni, dal 1998 ad oggi, con una crescita da inizio anno pari a +5,9%. Si tratta sicuramente di un buon segnale, destinato ad condizionare positivamente tutti mercati azionari internazionali. In questo contesto, continua la nostra ricerca verso quelle società più performanti, in grado di sfruttare pienamente il nuovo ciclo economico, portando valore aggiunto ai nostri portafogli. Vediamo ora nel dettaglio le variazioni settimanali per i quattro modelli:

Un semplice portafoglio di dieci titoli per guadagnare il 7% in dividendi

Top Dividend - Questo nuovo portafoglio è stato lanciato due settimane fa, nel report di martedì 22 marzo 2011, ed è composto costantemente dai dieci titoli americani con il dividendo più elevato. Il modello, che sostituisce il precedente Top Value & Growth, è partito subito in crescita, con un rialzo complessivo di +3,2%, con nove posizioni su dieci in progresso rispetto ai prezzi di acquisto. I titoli selezionati resteranno in portafoglio fino a martedì 19 aprile, data del prossimo aggiornamento mensile. Complessivamente, il modello offre un livello cedolare record, con un rendimento medio annuo pari al 7,1% ed un price earning medio pari a 12,3 volte, più attraente rispetto ai multipli offerti dall’indice S&P500, che presenta dividendi al 2,6%, ed un price earning a 13,6 volte. Secondo i dati di Back Test, da settembre 2000 ad oggi, il portafoglio indica un rendimento record, pari a +23,1% annuo composto contro una performance dell'indice S&P500 pari a +1,5% annuo nello stesso periodo. Il rendimento cumulativo del modello è stata pari a +764,7%, contro 27,3% realizzato dall'indice S&P500 nello stesso periodo. Si tratta di un portafoglio adatto a chi desidera ottenere rendite periodiche più elevate senza rinunciare a potenziali capital gain elevati. Per visualizzare i dati completi del Back Test cliccare su: http://tinyurl.com/topdividend

Top Analisti – Questo particolare portafoglio è uno dei più replicati dai nostri lettori e raggruppa in un unico modello i titoli più raccomandati da un pannello di oltre 25 tra i maggiori Guru e analisti finanziari internazionali, presenti nelle maggiori classifiche internazionali di performance. Dal 1 gennaio 2009 ad oggi il modello ha messo a segno risultati record, con un guadagno di +74,3%, contro +43% registrato dall’indice S&P500 nello stesso periodo. Nel report di oggi dedichiamo ampio spazio a tre nuovi titoli caldi da inserire in portafoglio che, secondo gli analisti, potrebbero beneficiare fortemente dell’attuale fase di ripresa economica, con interessanti potenziali di apprezzamento anche nel breve termine. Vediamo ora nel dettaglio i nuovi acquisti per il modello.

Investire in immobili con uno stabile dividendo mensile

Possedere un ampio portafoglio immobiliare e percepire ogni mese una stabile rendita derivante dagli affitti: in uno scenario pieno di incertezze e inflazione crescente, oggi questo è sicuramente il sogno di molti investitori che sono alla ricerca di maggiore protezione dei propri patrimoni. Questo importante fondo di investimento immobiliare a dividendo mensile è stato inserito in portafoglio soltanto tre settimane fa. Dalla nostra raccomandazione del report di martedì 15 marzo, il titolo mostra già un progresso pari a +2,31% e, dopo le ultime notizie diffuse dalla società in questi ultimi giorni, alcuni analisti da noi monitorati hanno migliorato ulteriormente il giudizio.
Nell’ambito di un potenziamento del portafoglio immobiliare, la società ha recentemente annunciato di aver siglato un contratto definitivo per l'acquisizione di 33 nuovi immobili per un controvalore di 544 milioni dollari, tutti già interamente affittati e diversificati per tipologia d’uso, che genereranno da subito rendite aggiuntive di lungo termine. Il prezzo medio di acquisto si aggira intorno ai 1.541 dollari per metro quadro (circa 1.085 euro). Le nuove proprietà in fase di acquisizione sono situate in 17 diversi stati e sono composte da circa 353.000 metri quadrati di superficie affittabile. Gli inquilini che occupano attualmente gli immobili sono società di alto profilo, tra cui Caterpillar, FedEx, International Paper, AMC Theaters, Cinemark Theaters, Regal Cinemas, e Walgreen. Il rendimento iniziale derivante dalle locazioni dei nuovi immobili risulta elevato, e pari a circa all' 8% sul prezzo di acquisto. Sulla base di queste nuove importanti acquisizioni, uno degli analisti da noi monitorati ha dichiarato: “Impiegando una strategia conservativa, questa società ha reso storicamente la sua crescita affidabile e costante. Noi riteniamo che questo fondo immobiliare sia oggi uno dei migliori e meglio posizionati sul mercato, grazie alla sua capacità di realizzare acquisizioni di prestigio, portando avanti la sua missione aziendale di fornire agli azionisti un affidabile dividendo mensile in crescita costante nel tempo.” Con un dividendo da affitti pari al 5,00% annuo corrisposto in cedole mensili, questa società è uno dei più prestigiosi fondi immobiliari quotati a Wall Street, con una storia di ben 17 anni consecutivi di aumenti del dividendo.

Lo slogan aziendale è chiaro in questo senso: “Benvenuti nella società a dividendo mensile – Noi generiamo una sicura rendita mensile possedendo un pacchetto di immobili commerciali che affittiamo a livello regionale e nazionale ad importanti catene di distribuzione ed altre imprese commerciali.” Le nuove proprietà acquisite dal fondo in queste ultime settimane si aggiungono al portafoglio esistente di 1,5 milioni di metri quadrati, su 1.995 immobili tutti interamente affittati.

Ultimi dividendi mensili distribuiti

Month Record Date Payment Date
January 03/01/11 18/01/11
February 01/02/11 15/02/11
March 01/03/11 15/03/11

La metodologia applicata dalla società appare disciplinata: Se un immobile in portafoglio non riesce più a mantenere una adeguata copertura in termini di rendita, la proprietà viene subito messa in vendita. Questo approccio ha portato negli anni a flussi affidabili di canoni di locazione, con un tasso medio di occupazione superiore al 98% dal 1970 ad oggi. Di conseguenza, il fondo è stato in grado di pagare un dividendo ogni mese a partire dal 1970, con 54 trimestri consecutivi di aumento della cedola. Il titolo mantiene un deciso rating di STRONG BUY e va acquistato oggi in apertura di mercato Usa. Attualmente abbiamo destinato a questo investimento una quota pari all’ 1,5% del portafoglio, con un controvalore di 329 azioni.

Puntare sul cemento: la ripresa dell’economia porterà ad un rapido aumento della domanda

La grave recessione che ha colpito l’economia mondiale nel biennio 2007-2009, e lo scoppio della bolla immobiliare che ha ridotto gli eccessi accumulati negli anni precedenti nel settore dell’edilizia a livello globale, hanno influito pesantemente sulle quotazioni di molte importanti multinazionali del settore costruzioni, penalizzate da una riduzione complessiva della domanda. I colossi del settore in alcuni casi hanno visto scendere le quotazioni dei titoli a livelli inferiori di oltre il 50% rispetto ai massimi toccati prima della crisi. Italcementi ad esempio, quota oggi a 7,1 euro, quasi un terzo rispetto ai massimi di 24,8 euro toccati in aprile del 2007. Oggi, a distanza di tre anni, la situazione si sta capovolgendo. Ci troviamo in un momento in cui le quotazioni sono ai minimi storici, mentre la domanda globale sta mostrando concreti segni di ripresa, grazie anche alla sostenuta richiesta di materiali di costruzione da parte dei grandi paesi emergenti, alle prese con importanti opere pubbliche e grandi infrastrutture. Tutto questo porterà sicuramente a forti richieste di cemento, da sempre il materiale più usato in ogni tipo di costruzione. In queste ultime sedute, il mercato sembra già accorgersi del nuovo trend: non a caso, uno dei titoli più performanti dell’ultima settimana tra tutti i componenti del nostro modello Top Analisti è proprio uno dei massimi produttori mondiali di cemento, con un progresso pari a +4,2%. Nonostante il guadagno, il titolo quota ancora ad un livello inferiore del 75% rispetto ai livelli di 6 anni fa e scambia oggi alle stesse quotazioni di 11 anni fa. Su queste basi, uno degli analisti da noi monitorati, ritiene che il titolo scambi ad un forte sconto rispetto al suo valore intrinseco (fair value) e su queste basi offra un forte potenziale, pari a +46% rispetto alle quotazioni attuali. Fondata nel 1906 e oltre 46.000 dipendenti, la società è considerata attualmente come il maggiore produttore mondiale di cemento, specializzato nella produzione, commercializzazione, distribuzione e vendita di cemento, calcestruzzo, aggregati e materiali da costruzione. La produzione annua di cemento ammonta a 158 milioni di tonnellate, on un fatturato di 14 miliardi di dollari e una presenza in oltre 50 stati e rapporti commerciali in oltre 100 nazioni, con sedi e uffici situati in Nord America, Europa, Sud America, America Centrale, Caraibi, Africa, Medio Oriente e Asia. L’azienda ha risentito della lunga recessione ciclica dell'attività edilizia, così come della debolezza della domanda di cemento, calcestruzzo e aggregati negli Stati Uniti e in Europa. Ora, il trend sembra invertirsi, e le proiezioni stimano una consistente ripresa dei ricavi per i prossimi anni, favorita in particolare dalla forte domanda di cemento dei mercati emergenti, in particolare da Africa, Medio Oriente e Asia. Su queste basi, la società continuerà a sperimentare una forte crescita dei volumi, guidati dal favorevole andamento demografico di questi paesi e dal progressivo passaggio verso una maggiore industrializzazione e urbanizzazione. A conferma di questa tendenza, pochi giorni fa la società ha annunciato che fornirà oltre 50.000 tonnellate di cemento per la costruzione di una maxi centrale idroelettrica in Costarica, un progetto da 1,2 miliardi per una produzione di 311 megawatts di energia, che diventerà di fatto la maggiore infrastruttura del settore di tutto il centro America.
Grazie alle sue quotazioni sacrificate, il titolo mantiene un rating di STRONG BUY e offre ampi potenziali di apprezzamento nel medio lungo termine. La società attua una politica di dividendi corrisposti in azioni proprie, con assegnazione aggiuntiva di titoli agli azionisti a marzo di ogni anno. Attualmente abbiamo destinato a questo investimento una quota pari allo 0,35% del portafoglio, con un controvalore pari a 304 azioni. Comprare in data di oggi il titolo.

Dividendo 6,5%: la società del portafoglio di Warren Buffet con la cedola più elevata

Grazie alle forti performance conseguite per oltre 40 anni consecutivi di successi in borsa, Warren Buffet è oggi uno dei Guru più ascoltati nel panorama della finanza internazionale. Le scelte del finanziere vengono sempre attentamente monitorate dalla comunità internazionale degli investitori e vengono prese come riferimento per la composizione di portafogli con potenziali di crescita più elevati. In questo contesto, abbiamo recentemente analizzato tutte le società contenute nel portafoglio del finanziere scoprendo che questa azienda, inclusa da tempo nel nostro modello Top Analisti, è attualmente il titolo del portafoglio di Warren Buffet a dividendo più elevato, con una redditività annua pari al 6,5%, corrisposta in rate trimestrali. Si tratta di una delle maggiori aziende farmaceutiche mondiali, con 70 miliardi di euro di capitalizzazione. Per capirne la dimensione, basti calcolare che a livelli attuali la società quota ad un livello superiore di oltre due volte quella delle Assicurazioni Generali, una delle maggiori Blue Chip del listino italiano.

Abbiamo già parlato nelle scorse edizioni del titolo, grazie al massiccio Buy Back lanciato dalla società, che prevede un riacquisto sul mercato di azioni proprie fino a 3 miliardi di dollari, pari al 3% del capitale sociale. Proprio in queste settimane è in piena attività il buy Back, andamento del quale stiamo già informando costantemente i nostri abbonati e lettori nelle ultime settimane:

17 marzo 2011: la società ha acquistato in borsa titoli propri per 1,35 milioni
21 marzo 2011: acquisti per 0,68 milioni
22 marzo 2011: acquisti per 1 milione
23 marzo 2011: acquisti per 1,1 milioni
24 marzo 2011: acquisti per 0,75 milioni
25 marzo 2011: acquisti per 0,5 milioni
26 marzo 2011: acquisti per 2,6 milioni
31 marzo 2011: acquisti per 5,1 milioni
1 aprile 2011: acquisti per 9,6 milioni
4 aprile 2011: acquisti per 9,6 milioni

Da questa tabella si evidenzia come nelle ultime sedute si siano ulteriormente accentuati e potenziati gli acquisti del titolo da parte della società e questo trend ci spinge a monitorare ulteriormente da vicino la situazione. Riteniamo infatti che questa politica di sostegno del titolo, unito ad una delibera di ulteriore incremento del dividendo per i prossimi anni, costituisca oggi una particolare opportunità di ingresso sul titolo. Lo scorso febbraio, nel corso della presentazione agli analisti dei risultati del quarto trimestre, la società aveva delineato chiaramente la sua strategia raccogliendo in una slide gli obiettivi per i prossimi anni:

“Crescita dei fatturati + crescita dividendo + buy back = forte performance complessiva per i nostri azionisti”

Si tratta di una delle prime dieci società farmaceutiche al mondo per importanza, con oltre 100 mila dipendenti, un fatturato di circa 33 miliardi di euro e una quota di mercato globale del 5,6 per cento. Sulla base della cedola particolarmente elevata, distribuita in rate trimestrali e considerato il sostegno in borsa derivante dal Buy Back in corso, il titolo mantiene un giudizio di STRONG BUY e va acquistato in apertura di mercato Usa. Attualmente abbiamo destinato al titolo una quota pari al 0,54% del portafoglio, con un controvalore pari a 108 azioni. Comprare in data di oggi il titolo.

Regola base: disciplina di investimento

Noi consideriamo lo stile "value classico" come un metodo disciplinato, conservativo e di buon senso. Investire "value" è a nostro avviso il modo migliore per approcciare il mercato nel lungo termine. (London Market Research Ltd)
Ulteriori Informazioni
Ufficio Stampa
Paolo Crociato
London Market Research Ltd
Italia
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