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FLATLANDIA di Chiara Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio al Teatro Comandini di Cesena
Chiara Guidi, fondatrice insieme a Claudia e Romeo Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, propone al Teatro Comandini di Cesena - nell'ambito della stagione del Teatro Bonci - la sua ultima creazione FLATLANDIA. La performance va in scena dal 15 al 22 aprile (lunedì riposo).
Forlì, 17/04/2009 (informazione.it - comunicati stampa) Chiara Guidi, fondatrice insieme a Claudia e Romeo Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, propone al Teatro Comandini di Cesena - nell'ambito della stagione del Teatro Bonci - la sua ultima creazione FLATLANDIA, un racconto fantastico a più dimensioni, pubblicato anonimo nel 1882, scritto da Edwin Abbott Abbott e tradotto da Masolino D'Amico.
La performance, in scena dal 15 al 22 aprile (lunedì riposo) al Teatro Comandini di Cesena, rappresenta un nuovo episodio nella pluriennale ricerca che l'artista conduce, insieme a vari musicisti, sulla composizione di voce umana e suono.
Voce e partitura sonora live (curata da Marco Olivieri) si intrecciano nella lettura drammatica del racconto di E. A. Abbott, precursore ottocentesco del genere fantascientifico, che descrive un mondo a due dimensioni con stile talmente lucido e dettagliato da trasformare un'ipotesi assurda nella realtà del "mondo piatto". A Flatlandia non ci sono uomini, gli abitanti sono linee, punti e figure geometriche. Abbott racconta la strana storia di un quadrato che un giorno incontra con una sfera, intuendo la sconcertante possibilità di un mondo a tre dimensioni.
Ecco, secondo la Socìetas, quale affascinante pensiero suggerisce questa invenzione letteraria: "Se la curiosità scientifica si concentra piuttosto intorno all'idea della quarta dimensione, Abbott indica lo straniamento dello spazio euclideo attraverso lo sgomento dellaseconda dimensione. La sua invenzione consiste in un'azione retrograda dello sguardo, che apre il portale delle percezioni su una via sottrattiva, imponendo un'idea poco più che astratta della corporeità. Questa ‘mancanza', questo disconoscimento della più elementare delle leggi della fisica innesca in realtà una conoscenza parallela che corre radente sulla superficie delle cose, e che appiattisce il pensiero per ritrovarlo al di fuori, al di là, della sfera umana".
Flatlandia diviene quindi metafora di uno spazio tutto mentale, in cui è il corpo a essere alieno. Per la sua performance Chiara Guidi (foto) sceglie il punto di vista del quadrato, che narra le proprie memorie sull'orlo della pazzia, ormai non del tutto certo della straordinaria esperienza vissuta.
Inizio alle ore 21. Biglietto settore unico € 15 - prevendita 1 €
Info e prenotazioni: 0547.355959
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Riferimenti
Giancarlo Garoia
RETERICERCA Via G. Minguzzi 17 47100 Forlì (Forli-Cesena) Italia
retericerca@libero.it
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