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AMLETO con ALESSANDRO PREZIOSI al Teatro della Regina di Cattolica - 1 e 2 dicembre 2009

"Amleto" di William Shakespeare – traduzione di Eugenio Montale - riduzione e adattamento di Armando Pugliese
, 28/11/2009 (informazione.it - comunicati stampa - arte e cultura)

TEATRO della REGINA - CATTOLICA (RN)
Martedì 1 e Mercoledì 2 Dicembre 2009 - Ore 21v Khora Srl
ALESSANDRO PREZIOSI

"Amleto"
di William Shakespeare – traduzione di Eugenio Montale
riduzione e adattamento di Armando Pugliese.
E con Carla Cassola, Ugo Maria Morosi, Francesco Biscione e Silvia Siravo - regia di Armando Pugliese.

Martedì 1 e Mercoledì 2 Dicembre 2009 - Ore 21,00 il Teatro della Regina di Cattolica presenta il dramma “per eccellenza” di Shakespeare: Amleto, qui adattato e diretto da Armando Pugliese. Ad impersonare il Principe di Danimarca sarà Alessandro Preziosi, affiancato da un cast di prim’ordine composto da Carla Cassola, Ugo Maria Morosi, Francesco Biscione e Silvia Siravo. Proprio da Faenza partirà la nuova tournée dello spettacolo che poi circuiterà in tutta Italia!

"Mettere in scena Amleto è un tentativo di raccontare con parole potenti (come sono quelle di Shakespeare) qualcosa che ci riguarda e che riguarda il tempo che stiamo vivendo. Contro l’imperante malcostume, il principe di Danimarca ci mostra il suo lato più debole, aggirando la realtà, rifugiandosi nella sua fragilità, ma consegnando allo spettatore una chiave che deve aprire porte rispetto alle quali lo stesso Amleto rimane nascosto. Forza e debolezza, impulsività e calcolo, sensibilità e riflessione: tutto è estremo in lui che, con il suo idealismo, si pone sulla scena a testimoniare, assieme a un dramma personale, i conflitti e le aspirazioni di ogni giovane contemporaneo che abbia una concezione dell’esistenza e intanto debba sperimentarne la corruttibilità. La tragedia classica riscopre la sua forza e la sua attualità, sottolineando il tema dell’atavico conflitto tra padri usurpatori e figli: i primi che non accettano il cambiamento e impongono ai giovani una società ormai superata, e le nuove generazioni, che tentano di non farsi sopraffare da aspettative esagerate e ambizioni irraggiungibili.
Se parti da un dubbio arriverai ad una certezza. Quale contributo può una regia che non sia meramente esecutiva dare all'approfondimento di questo testo shakespeariano, cercando di evitare le giacche e le cravatte come paravento di un ipotetica modernità? Noi ci proviamo cercando di evidenziare il gap culturale che separa Amleto e i suoi colleghi di studio (Orazio, Rosencranz, Guildestern) a Vittemberg da una corte danese tacciata da crapule e bagordi, ed ancora di sottolineare che il dubbio amletico non è tanto un ondeggiamento dell’animo, quanto piuttosto la necessità di far corrispondere la vendetta alla certezza della giustizia, e che il motore che spinge l’evolversi della tragedia è una strenua ed affascinante lotta per il potere, negato al protagonista non tanto dall’uccisione del padre quanto dall’aver impalmato da parte dell’assassino, lo zio Claudio, la legittima detentrice di quello stesso potere, sua madre" (Armando Pugliese, regista).

INFO:
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Giancarlo Garoia
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