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Impatto della crisi economica sulle coperture assicurative dei crediti commerciali

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“Il ramo assicurazione crediti ha iniettato nel sistema impresa italiano circa 900 milioni di euro (2008 - 2009)”. Lo dice Massimo Falcioni intervenendo al Convegno Confindustria Lecco - 30 marzo 2010.
, 31/03/2010 (informazione.it - comunicati stampa - economia) “L’impatto della crisi economica sulle coperture assicurative dei crediti commerciali e le prospettive future” che ha visto protagonisti le maggiori compagnie di assicurazione credito, è il tema del Convegno trattato da Confindustria di Lecco.

In questo particolare momento congiunturale la tutela del credito diventa essenziale e avere al fianco, a garanzia del proprio business, un operatore globale, leader di mercato e solido finanziariamente, è condizione necessaria per affrontare l’immediato futuro.

“Dall’inizio della crisi a tutto il 2009 il comparto dell’assicurazione dei crediti commerciali ha sostenuto il sistema impresa Italia iniettando circa 900 milioni di euro di indennizzi. Questa copertura assicurativa rimane lo strumento indispensabile per l’accesso al credito – è quanto ha dichiarato Massimo Falcioni Direttore Centrale Euler Hermes SIAC intervenendo ai lavori -.

”Una buona copertura assicurativa può consentire alle Aziende di uscire dalla crisi più rapidamente; soprattutto le piccole Imprese possono migliorare il merito creditizio e, oltre ad ottenere l’indennizzo degli insoluti, possono riuscire a garantirsi un maggior accesso al credito”.

“Un recente studio, presentato dal Presidente dell’ANIA Fabio Cerchiai, conferma che le piccole aziende si assicurano ancora troppo poco contro il rischio dei mancati pagamenti, considerando l’assicurazione un costo e quasi mai un’opportunità – dichiara inoltre Falcioni - La ricerca evidenzia che esiste una diretta correlazione tra l’assicurazione crediti e il PIL: nei Paesi in cui il ricorso all’assicurazione crediti è maggiore c’è una conseguente crescita del PIL.”

Non è mancata una sollecitazione anche per Confindustria, invitata a valutare la possibilità di istituire una certificazione che in qualche modo consenta alle piccole imprese, una cittadinanza nel mondo del rating. Una sfida raccolta dal presidente di Confindustria Lecco, Franco Keller.

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