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USA – Luglio 2007 - analisi dell’Ufficio Studio di Union Investment
Le consistenti fluttuazioni del mercato americano hanno evidenziato alcuni momenti di difficoltà con conseguenti perdite
milano, 23/07/2007 (informazione.it - comunicati stampa)
USA – Luglio 2007 - analisi dell’Ufficio Studio di Union Investment
Le consistenti fluttuazioni del mercato americano hanno evidenziato alcuni momenti di difficoltà con conseguenti perdite. I fattori che hanno maggiormente pesato sono venuti da rinnovati timori di un aumento dei tassi dopo gli incoraggianti parametri economici sostenuti dalla favorevole situazione economica e dal riapparire di segnali negativi collegati alla crisi dei Subprime Mortgage Markets scoppiata nello scorso mese di marzo. Allora la crisi si era rapidamente propagata anche agli altri mercati mondiali con le quotazioni impazzite. Anche questa volta la pressione a vendere si è fatta
sentire pesantemente e il Dow Jones Industrial Average (DJIA) ha dovuto accettare una perdita giornaliera di 186 punti pari al 1,4 %.
Verso metà mese il mercato ha ritrovato coraggio, quando è apparso chiaro che non si sarebbe assistito a una ripresa dell’inflazione. Ma questa fase di ripresa ha subito ben presto un’altra battuta d’arresto. Il DJIA ha chiuso a quota 13.409 con una perdita intorno al 2% su base mensile. Oltre a una preoccupazione che riguarda l’andamento dei tassi si sono verificati una serie di specifici eventi sostanziali che hanno influenzato il mercato. Tra questi la riunione del comitato della FED sui mercati aperti che ha lasciato sostanzialmente invariata la daily allowance al 5,25 per cento.
Per quanto riguarda i dati aziendali il mercato ha onorato i risultati in crescita del gigante del software Oracle e del colosso sportivo Nike, mentre delusioni sono venute dai report negativi che riguardano il settore dei rivenditori di elettronica e dell’acciaio. Neanche i dati trimestrali di Goldman Sachs hanno convinto. Sarà però solo alla fine di luglio, quando saranno resi noti i risultati Alcoa del secondo trimestre 2007 che gli investitori riusciranno a capire con più precisione l’andamento del mercato.
Tendenzialmente però i mercati non dovrebbero subire grosse perdite e siamo sostanzialmente fiduciosi per quanto riguarda il futuro prossimo dei mercati USA, anche se è presumibile che si vada incontro a un periodo di volatilità in aumento e che a medio termine si possa assistere a momenti di consolidamento. Saranno in particolare il raffreddarsi della situazione economica generale e il mercato immobiliare a costituire motivo di nervosismo.
Altro motivo di speculazione potrebbe venire da un aumento dell’inflazione legato alle future manovre della FED per quanto riguarda la politica da attuare sui tassi d’interesse. Anche il crescente costo del petrolio continuerà a pesare sull’andamento dei mercati, non solo americani. Non vediamo però motivo di essere esageratamente scettici sul futuro.
L’economia americana è tornata a imboccare la via dello sviluppo, affacciandosi al secondo semestre del 2007 con una situazione sostanzialmente solida per quanto riguarda il mercato del lavoro. I rendimenti aziendali sono in crescita e le fusioni e acquisizioni continuano a vivacizzare il mercato
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Riferimenti
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