Utente: Anonimo

All’Arboreto di Mondaino,SCHWAB, residenza creativa per la produzione del nuovo progetto

http://www.arboreto.org
Compagnia Nerval Teatro e compagnia Juha Marsalo
, 25/03/2010 (informazione.it - comunicati stampa - arte e cultura)

L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino (RN).
Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive.
Regione Emilia-Romagna.
Provincia di Rimini.
Comune di Mondaino.
Associazione culturale l’arboreto.

All’Arboreto SCHWAB, residenza creativa per la produzione del nuovo progetto della compagnia Nerval Teatro e della compagnia Juha Marsalo

L’Arboreto- Teatro Dimora di Mondaino ospita dal 3 al 10 aprile SCHWAB, residenza creativa per la produzione del nuovo progetto della compagnia Nerval Teatro e della compagnia Juha Marsalo, con Maurizio Lupinelli, Juha Marsalo, Elisa Pol, Linda Siano, Federica Rinaldi, Martina Ciani e Cesare Tedesco. Produzione: Armunia Festival Costa degli Etruschi di Castiglioncello, Ravenna Festival di Ravenna, Voci di Fonte Festival di Siena, Olinda, Teatro la Cucina, ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano, 3 bis f d'Aix en Provence, Arboreto di Mondaino, La Rose des Vents di Lille in collaborazione con le compagnie Nerval Teatro e Juha Marsalo.
“Questo nostro progetto Schwab –spiega la compagnia- ha una genesi e un ambizione anfibia per non dire bastarda. Nasce all'incrocio del reale e della finzione, della drammaturgia e della danza, dell'anomalo artistoide che incrocia altre anomalie, quelle dell'handicap fisico e mentale. Progetto bastardo, la sua forza è nella capacità di accoglienza e di riassunto di tutta una serie di problematiche proprie a chi oggi decide, ancora e nonostante tutto, di scrivere e fare teatro per uno spettatore contemporaneo in via di estinzione. E' un progetto pieno di insenature e di sprofondi, nel tempo storico che è il nostro ma al tempo stesso quello della tragedia, nella lingua che deve capire come rendersi capace di trasmettere non solo una storia ma un pensiero, nelle biografie del singolo che risuonano malgrado loro di echi comuni all'umano tutto, dove Schwab diventa praticamente il trampolino per parlare dell'altro parlando di sé. Drammaturgo definitivo e suicidario di belle e inutili speranze Schwab rappresenta la fine di un'epoca del pensiero europeo e in particolare tedesco, dove gli autori maggiori del novecento, caratterizzati da un gusto marcato per la distruzione e la catastrofe (Beckett, Bernard) annunciatori profetici della crisi, costruivano mondi personalissimi sebbene di denominatore comune in cui abitanti di un universo in fin di vita, speculavano su varie e diverse mentre lentamente il mondo moriva. Oggi la crisi è arrivata, il Novecento è finito, l'universo non è morto, siamo ancora qui e siamo artisti. Che fare? Raccontare, inventarsi, un possibile futuro proseguo del mondo, uno tra i tanti possibili, il nostro, farlo trasudare, intravedere, sospettare attraverso questo progetto che trascende lo spettacolo in sè.Racconteremo la vita e la morte di Schwab, la sua personale tragedia, non la sua opera. La incroceremo con la vita di tutti i partecipanti al progetto, ma soprattutto con quella di Maurizio Lupinelli , coetaneo e fratello spirituale se non biologico di Schwab.
Dall'incrocio biografico si evincono incredibili coincidenze e rimandi che tessono un universo di finzione nutrito di reale, di fatti di cronaca, di macellai impazziti e non, di campagne isolate ed endogamiche, di citazioni, di opere pubblicate e di quelle mai scritte, apocrife ma potenziali perché Werner Schwab muore prima del tempo, a trentacinque anni, ubriacandosi, la notte di capodanno del 1995. Questo nostro lavoro si nutre e si costruisce intorno artisticità diverse e complementari: un regista-attore, Maurizio Lupinelli, una drammaturga-regista, Lucia Calamaro, un danzatore-autore Yuha Marsalo, un giovane talento attoriale Elisa Pol, e il compositore Francesco Giomi, allievo di Luciano Berio, direttore di "Tempo Reale". Va sottolineata anche la partecipazioni al progetto di tre ragazze down e di un attore disadattato storico Inoltre un osservatore avvertito, il critico e scrittore Andrea Porcheddu , seguirà le varie tappe del lavoro di ricerca, che si svolgerà su sei mesi, per produrre un diario di bordo sentimentale e impressionistico su questo viaggio creativo, con -per- attraverso Schwab”.

Per informazioni ci si può rivolgere alla sede organizzativa di Rimini, in vicolo Gomma, 8 tel. e fax 0541/25777 - e-mail info@arboreto.org o visitare il sito www.arboreto.org
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