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8° Samba Summit sempre più in Alto... Adige sulle orme della Principessa Sissi

Entusiasmo e sole a profusione hanno caratterizzato il Samba Summit and Veteran Volkswagen Show edizione 2012. Giunto all’ottava edizione l’evento è stato organizzato dal Club Volkswagen Italia, Club ufficialmente riconosciuto da Volkswagen Group Italia, federato A.A.V.S.(Associazione Amatori Veicoli Storici ).
Brunico, 24/10/2012 (informazione.it - comunicati stampa - fiere ed eventi) Cornice alla partenza di questo tour storico la rinnovata piazza del Municipio di Brunico messa gentilmente a disposizione, con il cuore, dal Primo Cittadino Christian Tschurtschenthaler, sindaco dal 2000, che con un pizzico di commozione ha ricordato il Maggiolino che suo padre, possedeva quaranta anni fa! I selezionati partecipanti provenienti da Milano, Brescia, Cuneo, Padova Firenze e altre città italiane hanno portato una degna rappresentanza della produzione, raffreddata ad aria, ante 1974: dal due vetrini del 1952 al Maggiolone del 1971, passando attraverso le classiche 6 volt degli anni ’60 e con la notevole presenza dei sempre più desiderati Samba Bus 21 vetrini ormai oggetto di culto.Tutti sono stati accolti da un Welcome Pack con presenti dei vari sponsor ed Associazioni turistiche tra i quali citiamo un omaggio di “peso”, costituito dalle tipiche patate Majestic, patate a pasta bianca, offerte dalla Cooperativa Produttori della Val Pusteria di Brunico.
Come sempre, graditi anche i mitici biscotti Ringo offerti dalla Barilla, presente con il suo T 1 bus, conosciuto nella pubblicità ove è guidato dal giocatore Kacà. Marzio Cavazzuti, Presidente del Club Volkswagen Italia, ha consegnato al Sindaco una targa ricordo e, successivamente, i partecipanti, con i loro mezzi "vintage" hanno potuto sfilare per le vie del centro storico, normalmente chiuse al traffico veicolare, tra una platea di curiosi, piacevolmente sorpresi da questa insolita incursione di sibilanti boxer Volkswagen. A questo punto il “convoglio” è stato preso in carico dal Sig. Dalceggio, titolare della Concessionaria Auto Brenner, Main Sponsor, assieme a Volkswagen Financial Service (e a cui va la nostra gratitudine), della Manifestazione e che percorrendo la SS49 ed attraversando Bressanone, preludio di panorami stupendi, ha condotto gli equipaggi a Bolzano, nella sede provinciale di Volkswagen Group Italia, per il lunch con tipici prodotti locali come lo speck e una deliziosa zuppa di zucca. Ma il bello doveva ancora arrivare e Cavazzuti aveva in serbo un fuori programma di “rilievo”. Meta dell’escursione pomeridiana, il Passo Mendola che si è raggiunto percorrendo la famosa SS 42 del Tonale e della Mendola: 15 stretti tornanti "disegnati" tra i boschi e tratti di strada scolpiti nella roccia che mostrano panorami mozzafiato dove ad ogni curva un cartello ti segnala l’altitudine raggiunta.
Il Passo Mendola si trova a 1363 m.s.l.m. ed è un importante via di collegamento tra le due provincie di Bolzano e Trento. Il fascino di questo Passo è noto già dalla fine dell’Ottocento. Per la sua bellezza venne scelto dalla corte imperiale asburgica come dimora per le vacanze. Per gli incontri imprevisti, sul Passo Mendola, i radunisti si sono scambiati i saluti con un club Porsche Tedesco, che aveva avuto la stessa idea di percorso. Ma mentre loro ripartivano per scendere a valle, Marzio svelava che la vera meta era ancora più in alto, sulle orme della Principessa Sissi e del suo consorte l’imperatore Francesco Giuseppe, sul monte Penegal a 1737m.s.l.m..
Il Monte Penegal fa parte della costiera delle Alpi della Val di Non e può essere raggiunto in macchina, se l’auto è in efficienza, dal Mendelpass, percorrendo 3 km ( al massimo in seconda marcia ) lungo una strada con il 16% di pendenza. In cima al Monte Penegal un cippo rammenta la visita, nel 1894, di Francesco Giuseppe. Appena dietro, si trova una torretta panoramica in ferro battuto, dalla quale si ha una vista di rara bellezza a 360° sull’altopiano del Renon e sulla Val d’Adige da Bolzano fino a Salorno, sulle Dolomiti (dichiarate patrimonio naturale dell’Umanità) e sulla Val di Non. Un panorama così vasto lo si vede di rado e l’emozione che si è provata è stata quella di volare con lo sguardo sulle vette e nello stesso tempo immaginare la Principessa Sissi, nella interpretazione di Romy Schneider, con l’ombrellino ( per ripararsi dal sole ) rimanendo insieme: stupiti, incantati estasiati ed attratti da questa meraviglia. Riposati quindi anche i boxer, raffreddati dalla lieve brezza, si è scesi a 982 m.s.l.m. nel capoluogo dell’Alta Val di Non e sede dell’Azienda per il Turismo della Val di Non: Fondo, che nel 1892 diede i natali a Fortunato Depero, uno dei maggiori esponenti del Futurismo. In particolare la meta selezionata, sempre con stile da Cavazzuti, è stata il Lago Smeraldo con il suo omonimo Hotel. Il Lago Smeraldo è un pittoresco (con i suoi colori autunnali!) lago artificiale, realizzato sbarrando il corso del Rio Fondo. In Inverno inoltrato, quando cala la temperatura di molti gradi sotto zero, il laghetto ghiaccia e si trasforma in una pista da pattinaggio naturale assai romantica!
Ancora una volta il Presidente del Club Volkswagen Italia ha sorpreso gli ospiti, facendo trovare loro, nelle camere personalizzate, dei nuovi omaggi tipici del luogo, come il vino Marzemino, l’aceto di vino bianco aromatizzato al ginepro, la mortadella ed il salame di Cadine (TN) con il suo tagliere: un'attenzione verso di noi del Salumificio Segata. E a proposito di insaccati: ottimo, nella robusta colazione di domenica, l'affettato del Maestro Walter di Castelfondo! Quando si dice superare le aspettive degli ospiti! Durante la cena conviviale di sabato 20 U.s., ottimamente preparata dallo chef Sandrino, con la moglie Francesca titolari dell'Hotel, si sono tenute le premiazioni che hanno visto coinvolte alcune delle vetture citate a cui aggiungiamo un riconoscimento per un Maggiolino del 1970 con il suo unico proprietario e 150.000 km percorsi senza inconvenienti; per il trofeo A.A.V.S. un bell’ovalino con targhe originali Bolzano, del 1955. Domenica mattina si è proseguito nella visita di questo paese molto caratteristico. Una delle meraviglie naturali è il Canyon del Rio Sass.
Grazie a passerelle e scalette costruite in piena regola si può attraversare questo suggestivo canyon e scoprire cascate, grotte, stalagmiti e stalattiti. Il paesaggio è al limite della realtà e lascia un ricordo dal fascino indelebile in ogni visitatore. Il percorso arriva fino alla località “Bagni di Fondo “ (nel passato un piccolo stabilimento termale). Ora ridotto a ruderi, è stato attivo dalla metà del 1800 fino alla metà del secolo scorso. Questo stabilimento termale sarebbe, come racconta la Storia, stato visitato anche dall’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe e dalla Principessa Sissi.
Arrivati poi nella piazza del paese si è potuto osservare un idrocronometro costruito interamente a mano, costituito da meccanismi fatti funzionare dall’acqua. E siccome le leggende comprendono anche i fantasmi, si dice che nelle notti di luna piena, passeggiando intorno al Lago Smeraldo si potrebbe vedere, di spalle, la Principessa Sissi (che è stata assassinata nel 1898 ) con i capelli sciolti, mentre guarda rapita verso il lago, riflettendosi in esso! Qualcuno di noi, al mattino, ha trovato un piccolo fiore di montagna sul cofano dell’auto.....Forse che alla principessa sia piaciuto quel Maggiolino?! Chissà? Ripresi, dunque, i Maggiolini e Typ 2 si è ritornati sul Passo Mendola per provare l’ebrezza della funicolare più vecchia d’Europa. In soli 12 minuti si scende dal Passo Mendola a S.Antonio, nei pressi di Caldaro, affrontando un dislivello di 854 metri. La pendenza media è del 40%, ma il tratto di partenza dal Passo arriva al 64%! Ideata nel1898, venne inaugurata nel 1903 dall’imperatore Francesco Giuseppe.
Dal 2009 le cabine sono state rinnovate e dalle grandi finestre si gode di un panorama di 360°. A conclusione di questo splendido Tour in Alto Adige non poteva mancare che un "abbondante" e saporoso pranzo tipico trentino, presso un ristorante caratteristico di Castelfondo. L' 8° Samba Summit è terminato ufficialmente qui, ma nei ricordi dei partecipanti rimarrà indelebile….fino alla prossima edizione del 2013. Complimenti a Marzio Cavazzuti, ad Yvonne, la sua compagna che tralasciando un attimo gli studi universitari, lo ha aiutato nell'organizzazione e nella pregevole regia; un grazie dal Club Volkswagen Italia a tutti i partecipanti per la simpatia e gli interessanti veicoli portati.
Perciò, parafrasando, possiamo ancora ribadire il motto: Sempre più in Alto….Adige, con il Samba Summit and Veteran Volkswagen Show!

Carlo Carugati
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Club Volkswagen Italia
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