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Wi-Fi libero: quale soluzione adottare?

Endian suggerisce a chi offre servizi di connessione wireless di separare le reti, difendere i propri dati e autenticare gli utenti che navigano
milano, 08/02/2011 (informazione.it - comunicati stampa - scienza e tecnologia) Endian, azienda italiana leader nelle soluzioni open source di Unified Threat Management (UTM) e network security, fornisce una serie di indicazioni sulle soluzioni tecnologiche che i gestori di servizi Wi-Fi dovrebbero adottare per non incorrere in problemi di tipo legale o penale. A partire dal 1 gennaio scorso, infatti, i titolari di esercizi che mettono a disposizione del pubblico una connessione Wi-Fi non hanno più l’obbligo di identificare gli utenti e conservare i loro dati, anche se il quadro normativo non è ancora chiaro, in particolare sulle modalità di collaborazione con la Polizia Postale o la Guardia di Finanza in caso di accertamenti.

Di fatto, la navigazione libera mette il gestore del servizio in una posizione difficile poiché, anche se non gli si richiede più (a livello normativo) di tenere traccia degli utenti che hanno usufruito del servizio, egli rimane il responsabile o quanto meno il referente, qualora venissero riscontrate attività illecite nella propria rete. In caso di accertamenti da parte delle autorità giudiziarie dovrà, quindi, dimostrare di non essere egli stesso l’autore di tali attività e di aver usato un buon grado di diligenza nella predisposizione di tutte le misure adeguate a tracciare il colpevole. I gestori dei servizi Wi-Fi dovrebbero quindi preferire soluzioni con funzionalità HotSpot, invece che semplici Access Point.

Gli HotSpot sono apparecchi dalle funzionalità avanzate che permettono di far autenticare con username e password univoci ciascun utente (e quindi rintracciarlo in caso di necessità), gestire ticket di navigazione, gestire la banda in modo che un singolo utente non la monopolizzi, rallentando o intasando la navigazione altrui, separare la rete personale/aziendale da quella del Wi-Fi pubblico, e mantenere traccia di tutto il traffico attraverso i file di log.

Per chi desidera una maggiore protezione, è possibile abbinare alle funzionalità HotSpot quelle di protezione delle reti (UTM), che impediscono intrusioni attraverso firewall avanzati. Endian HotSpot è l’unico dispositivo attualmente disponibile sul mercato che integra queste due funzionalità, abbinando alla libertà di navigazione la totale tranquillità della protezione più capillare. Non solo le reti, ma tutto il traffico sono sorvegliati da servizi di Stateful Inspection Firewall, Gateway Anti-Virus, Anti-Spam, Web Security, Mail Content Filtering, Network Security e Intrusion Detection/Prevention. Inoltre, la banda è gestita con VPN, High Availability e Quality of Service. Endian HotSpot offre infine Captive Portal, per accesso personalizzabile dal gestore, con logo e pubblicità, e SmartConnect, per l'invio del login di connessione in modo semplice e veloce via SMS, evitando fotocopie di documenti e burocrazia.

Per contro, utilizzare un semplice Access point per offrire servizi di connessione non è opportuno. In effetti, anche con Access point dotati di funzionalità avanzate, che aggiungono al compito base di diffusione del segnale la separazione delle reti, non è possibile tracciare l’autore di eventuali attività illecite, in quanto non esiste distinzione tra gli utenti e non rimane traccia del traffico prodotto.

“La liberalizzazione del Wi-Fi è una grande conquista, ma quando si offrono servizi di connessione libera, la sicurezza deve essere messa in cima alla lista delle priorità. Per questo motivo, tutte le nostre soluzioni integrano funzioni di connettività avanzata a quelle di Unified Threat Management,” ha dichiarato Raphael Vallazza, CEO di Endian.

Per maggiori informazioni su Endian, visitare il sito www.endian.com/it
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