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Art for Art's Shake "Disharmonic harmony"
Dal 21 al 25 gennaio 2009 torna a Bologna Art for Art's Shake, l'appuntamento con l'arte contemporanea al femminile di Arte Fiera Off che per la sua quarta edizione contamina gli spazi del Museo della musica. Al tema "Disharmonic harmony" sono dedicate le opere di Sergia Avveduti, Gwenneth Boelens, Marina Fulgeri, Francesca Grilli, Sunnifa Hope, Daria Martin e Carla Mattii e i numerosi appuntamenti della sessione performativa.
BOLOGNA, 14/01/2009 (informazione.it - comunicati stampa)
Comunicattive
Agenzia04
Orfeo Hotel contemporary art project
presentano
Art for Art’s Shake
4a edizione
Disharmonic Harmony
21-25 gennaio 2009
Museo Internazionale e Biblioteca della musica
Palazzo Sanguinetti - Strada Maggiore 34 - Bologna
opening
21 gennaio 2009 h. 18.00
Mercoledì 21 gennaio 2009 alle ore 18.00, nella storica cornice di Palazzo Sanguinetti, sede del Museo Internazionale e Biblioteca della musica di Bologna, inaugura la quarta edizione di Art for Art’s Shake, evento espositivo e performativo che ogni anno presenta i lavori di artiste internazionali, emergenti e affermate, e primo appuntamento con l’arte al femminile tra gli eventi di Arte Fiera Off.
La mostra espone in collettiva le opere di
SERGIA AVVEDUTI - Italia
GWENNETH BOELENS - Paesi Bassi
MARINA FULGERI - Italia
FRANCESCA GRILLI – Italia/Paesi Bassi
SUNNIFA HOPE – Gran Bretagna
DARIA MARTIN - Stati Uniti/Gran Bretagna
CARLA MATTII – Italia
Performance di
BARBARA DE DOMINICIS
COLLETTIVO CINETICO
QUARTETTO BARBERA-ANGIULI-MARANGONI-PALAZZO
COMPAGNIA LTD
PLUMES DANS LA TETE
FRANCA FORMENTI
Il testo critico è a cura di Paola Naldi.
Nell'ambito del percorso di contaminazione degli spazi della città portato avanti di anno in anno attraverso allestimenti nomadici in sedi espositive “atipiche”, luoghi privati trasformati in spazi pubblici, Art for Art's Shake propone, per la sua quarta edizione, un ribaltamento di prospettiva: ad accogliere la mostra e gli eventi sarà infatti il Museo della musica, uno spazio che ha già un carattere “pubblico” e una funzione di natura espositiva; l'intento è quello di giocare sullo slittamento percettivo ed esperienziale tra pubblico e privato, partendo dalla stratificazione che lo spazio presenta, come dimora privata divenuta in tempi relativamente recenti di proprietà pubblica, e destinata, su volere degli ultimi proprietari, alla funzione espositiva del patrimonio musicale della nostra città. Palazzo Sanguinetti, che rappresenta di per sé un'opera d'arte, sede di un museo storico, si trasforma per qualche giorno in una galleria d'arte contemporanea e suggestiva location di eventi performativi.
Coerentemente con la caratterizzazione 'musicale' degli spazi di Palazzo Sanguinetti, l'edizione del 2009 è dedicata al tema “Disharmonic harmony”. L'armonia ha rappresentato per millenni il nucleo concettuale e formale del pensiero occidentale, il suo principio portante di comprensione del mondo. Armonia come ordine e proporzione, simmetria, norma compositiva del mondo che viene immediatamente riconosciuta dalla mente umana. Con la dodecafonia di Schönberg agli inizi del 1900 la musica mette in discussione il principio d'ordine dell'armonia, introiettando il movimento, il disordine, il caos, la disarmonia, la “dissonanza” che esprimevano il senso di inquietudine, trasformazione e dissoluzione dell'ordine dell’Europa moderna. L'arte contemporanea va in questa direzione e, rompendo i canoni classici dell’armonia e della bellezza, mostra la disarmonia del mondo, scegliendo di stare dalla parte della dissonanza, dell'anomalia, della contraddizione, dell'inquietudine.
Scardinando la polarità tra armonia e disarmonia e moltiplicando i piani di lettura, Art for Art's Shake propone, con il concetto apparentemente ossimorico di 'disharmonic harmony', uno spunto che tenga insieme la miriade di proiezioni possibili della soggettività rispetto alla percezione dis/armonica del mondo e di sé nel mondo. Accogliere la bellezza e al contempo il paradosso che tale bellezza possa essere, come l'arte contemporanea ci ha mostrato, l'estetizzazione del brutto, un corto circuito che fa scattare connessioni, che apre scarti nel nostro percorso, senza nessuna valenza di salvazione. Un'armonia asimmetrica, che accoglie in sé il principio della pluralità, in un equilibrio instabile e dinamico che si riconfigura di continuo.
Disharmonic harmony è quindi rompere l'ordine del museo e le nostre aspettative mentali su di esso, come fa Sunnifa Hope proponendo le sue foto di disallestimenti museali; è interrogarsi, come fa Gwenneth Boelens, sul rapporto - armonico o disarmonico? - tra natura e cultura; è sperimentare con le forme stesse della natura, creando - in questo senso si sviluppa il lavoro di Carla Mattii - esseri vegetali inesistenti ma perfettamente verosimili, capaci di riprodurre in modo fantasmagorico l'armonia degli elementi naturali; con un'operazione concettualmente simile, Sergia Avveduti “inventa” delle opere d'arte inesistenti attraverso il montaggio digitale di opere reali che rappresentano capolavori della storia dell'arte, giocando sul filo sottile che separa e che unisce il reale, il possibile, l'immaginario. Anche Francesca Grilli lavora sulla linea di confine tra il reale e il fantastico, tra il percettibile e l'impercettibile, facendosi addormentare da una ninna nanna cantata con il linguaggio silenzioso dei segni. E se Marina Fulgeri vuole rendere evidente l'impossibile, Daria Martin ci propone un sogno “iper-reale” in cui le contraddizioni – il controllo e il caos, la simmetria e l'irregolarità, la duttilità e la viscosità – coabitano.
Art for Art’s Shake è frutto della collaborazione ormai consolidata tra l’associazione culturale Comunicattive (www.associazionecomunicattive.org) e l’omonima agenzia di comunicazione (www.comunicattive.it), la galleria Agenzia04 (www.agenzia04.com), la project room Orfeo Hotel contemporary art project (www.orfeohotel.com).
Art for Art's Shake è realizzato con il patrocinio e il sostegno di: Provincia di Bologna e Regione Emilia-Romagna; con il contributo di: Settore cultura e rapporti con l'Università del Comune di Bologna, Consolato Generale dei Paesi Bassi, Associazione italo-americana Luciano Finelli - Friends of the Johns Hopkins University, Coop Adriatica; in collaborazione con: Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna; sponsor tecnici: Working, Raggio Verde, Home Movies, Sofa Soft, Saveri, Immagini e suoni; partner: Betty & Books – Associazione culturale, Culinaria Sexy Sapori.
L'ingresso alla mostra è gratuito, previo ritiro del ticket in biglietteria. La mostra rimarrà aperta il dal 21 al 25 gennaio 2009 dalle 18 alle 23. Sabato 24 gennaio, in occasione di Art White Night, la mostra rimarrà aperta fino alle ore 24.00.
Programma degli eventi performativi
Mercoledì 21 gennaio 2009
ore 18:00
Opening
Mercoledì 21 e Giovedì 22 Gennaio 2009
Ore 20.00, 21.00, 22.00, sala eventi Museo della musica
Uncircle
Performance site specific per electronics, voce e visual di Barbara De Dominicis - Proiezioni a cura di Davide Lonardi
Venerdì 23 Gennaio 2009
Ore 20.00, sala eventi Museo della musica
monkey [soap] business – Frammento del progetto C/o
Video e installazione corporea di CollettivO CineticO
Regia e video di Francesca Pennini – Performance di Elisa Mucchi
Ore 21.30, replica ore 22.00, foyer del Museo della musica
Invisible circle
Performance elettroacustica con Simona Barbera (voce), Giorgia Angiuli (giocattoli) Matteo Marangoni (contrabbasso e live electronics) e Marco Palazzo (laptop)
Sabato 24 Gennaio 2009
Ore 19.00, 21.00, 22.00, sala eventi Museo della musica
Luci di scambio
Performance interattiva della Compagnia LTD
Da un’idea di Elena La Ganga. Con Giorgia Casini, Federica Formentini, Laura Matano, Elena La Ganga
Domenica 25 Gennaio 2009
Dalle ore 18.30 alle 20.30, sala eventi Museo della Musica
Musica da camera
Performance di Plumes dans la tete
Ideazione e spazio Silvia Costa, manipolazioni sonore Lorenzo Tomio
Violini: Erica Scherl, Katia Ciampo
Viola: Manuela Trombini
Violoncello: Elisa Segurini
Ore 21.00, sala eventi Museo della Musica
Foodpower
Performance di Franca Formenti
Prodotta in collaborazione con “Betty&Books Associazione Culturale” e “Culinaria Sexy Sapori”
Regia video FOODPOWER Franca Formenti e Massimiliano Mazzotta. Immagini: Franca Formenti, Francesco e Massimiliano Mazzotta. Montaggio: Massimilano Mazzotta. Musiche: Riccardo Albuzzi, Johnny Melfi, Pizzica Nova, Jed, UNN. Testi: Tatiana Bazzichelli e Antonio Caronia. Si invita a partecipare a digiuno.
Tutte le performance sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.
Info
www.artforartshake.com
info@artforartshake.com
t. + 39.051.6493772
f. + 39.051.4070575
Ufficio stampa:
press@artforartshake.com
t. +39.051.6493772
c. +39.338.5864109
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Riferimenti
Ufficio stampa
Comunicattive Piazza VII Novembre 1944 n°9 40122 BOLOGNA (Bologna) Italia
press@artforartshake.com
0516493772
http://www.artforartshake.com
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Allegati
Non disponibili
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