Socialnews: Medicina Riproduttiva
Il numero uscito in luglio è interamente dedicato al tema della medicina riproduttiva ed alle tecniche mediche che ne permettono l’attuazione, come la fecondazione in vitro (FIVET), l’iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI) e l’inseminazione intrauterina (IUI). In Italia, queste procedure sono disciplinate dalla legge 40, entrata in vigore nel 2004.
Roma, 25/07/2012 (informazione.it - comunicati stampa) SocialNews è un mensile edito da @uxilia onlus e patrocinato dal Segretariato Sociale della Rai. Il numero uscito in luglio è interamente dedicato al tema della medicina riproduttiva ed alle tecniche mediche che ne permettono l’attuazione, come la fecondazione in vitro (FIVET), l’iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI) e l’inseminazione intrauterina (IUI). In Italia, queste procedure sono disciplinate dalla legge 40, entrata in vigore nel 2004. In seguito ad un acceso dibattito etico-scientifico, diversi passaggi normativi sono stati dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale. Una sentenza della Corte europea per i Diritti dell'Uomo ha inoltre stabilito che consentire per legge alle coppie sterili di ricorrere alla fecondazione in vitro eterologa non viola più la Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo. A causa di questi interventi successivi, la 40 risulta oggi confusa, foriera di conseguenze inapplicabili e fonte di imbarazzo nei centri specialistici di medicina della procreazione.Sulle pagine di Socialnews intervengono Ordinari universitari, membri della commissione bioetica, giuristi, genetisti e politici, quali Eugenia Roccella e Maria Antonietta Farina Coscioni, le quali si sono occupate direttamente della materia. Il direttore del mensile, il dirigente medico Massimiliano Fanni Canelles, sottolinea nel suo editoriale come questa branca della medicina risulti importante soprattutto per i genitori portatori di malattie ereditarie: “...assume notevole rilievo la Diagnosi Genetica Preimpianto (PGD), una procedura in cui gli embrioni prodotti con tecniche di Procreazione Umana medicalmente Assistita (PMA) vengono analizzati e selezionati dal punto di vista genetico prima di essere trasferiti all’interno dell’utero materno”.
Nel 2010, ha destato scalpore la sentenza di un giudice di Salerno, il quale ha autorizzato, per la prima volta in Italia, la diagnosi genetica preimpianto a favore di una coppia fertile portatrice di una grave malattia ereditaria, l'atrofia muscolare spinale di tipo 1. Dopo ben quattro lutti, la coppia si era rivolta al giudice perché la legge 40 del 2004 limita le pratiche di procreazione assistita e vieta esplicitamente qualsiasi tentativo di diagnosi dell’embrione prima del suo impianto.
“Come Uomo, come cattolico, come cittadino, mi domando se sia più etico permettere di bloccare una vita esattamente come avviene nella contraccezione da spirale intrauterina - che impedisce l’impianto dell’embrione – oppure costringere all’aborto terapeutico, quando ormai braccia, testa ed organi interni, quali il cuore ed il cervello, si sono già sviluppati, ovvero attendere la morte del bambino nei primi anni di vita. Penso sia evidente come una legge che obbliga in tal senso possa considerarsi un’offesa all’intelligenza ed alla dignità umana” - conclude il direttore.
Ricordiamo che il dottor Fanni Canelles ricopre anche la carica di presidente del Comitato Italiano Progetto Mielina, una Onlus che si occupa di finanziare la ricerca scientifica finalizzata alla cura delle malattie rare.
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