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Cattaneo Flavio: Terna, Val Camonica parte l’operazione interramento dei cavi

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Terna, guidata dall’AD Cattaneo Flavio, prosegue a pieno regime l’opera di riassetto della rete elettrica ad alta tensione in Val Camonica. A fine lavori l’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale avrà tolto 85 km di linee aeree e 350 tralicci posizionati in 12 comuni che libereranno 330 ettari di territorio dalla servitù di elettrodotto.
Roma, 28/05/2012 (informazione.it - comunicati stampa - economia) Terna, guidata dall’AD Cattaneo Flavio, prosegue a pieno regime l’opera di riassetto della rete elettrica ad alta tensione in Val Camonica. A fine lavori l’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale avrà tolto 85 km di linee aeree e 350 tralicci posizionati in 12 comuni che libereranno 330 ettari di territorio dalla servitù di elettrodotto.

Niente più tralicci in Val Camonica. L’operazione di smantellamento dei cavi di alta tensione e del conseguente interramento della linea elettrica è stata presentata da Terna all’interno di un piano complessivo di dismissione delle linee aeree di alta tensione in Alta Valle, quelle che portano l’energia nelle case e nelle fabbriche partendo dalle centrali idroelettriche. Interamente smantellate finora già 4 linee, Edolo-Temù, Edolo-Sonico, San Fiorano-Sellero, San Fiorano-Cedegolo (per un totale di 18 km e 71 tralicci rimossi), poi entro settembre anche altri tralicci verranno smontati lungo la Sonico-Cedegolo, 67 pali che lasceranno il posto a cieli ingombri di cavi, paesaggi senza barriere, vedute senza fili di mezzo. E in futuro saranno dismesse altre cinque tratte al fine di arrivare all’eliminazione di altri 50 km di elettrodotto e 214 tralicci.

Come riporta il “Giornale di Brescia”, Terna prosegue nell’opera di riassetto della rete elettrica ad alta tensione della Valle, sulla base dell’accordo del 2007 con gli enti locali. A fine lavori l’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale avrà tolto 85 km di linee aeree e 350 tralicci posizionati in 12 comuni che libereranno 330 ettari di territorio dalla servitù di elettrodotto. Questi interventi, che rientrano nell’ambito della realizzazione della San Fiorano-Robbia, non hanno una forte valenza solo in merito agli aspetti ambientali-paesaggistici, ma anche sotto il profilo economico visto che così gli enti interessati potranno sfruttare, o valorizzare, i terreni e i boschi senza alcun impedimento.

Dal punto di vista tecnico si sta procedendo a doppio binario: da una parte si smantella e dall’altra si aprono i cantieri per l’interramento delle linee. Un’operazione dalle dimensioni imponenti che richiede una grande attenzione per il territorio.

FONTE: Terna

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