Adriano Sofri

Pur assumendosi la corresponsabilità morale dell'omicidio, a causa della campagna di stampa diretta contro il commissario portata avanti assieme agli altri membri di Lotta Continua, Sofri si è sempre proclamato innocente per quanto riguarda l'accusa penale.
Adriano Sofri è nato a Trieste. Il padre, di origine meridionale, era nella Marina Militare mentre la madre triestina era insegnante. Ha un fratello maggiore, Gianni, storico e saggista, e una sorella, Stella. Trascorse l'infanzia a Taranto, poi a Milano, Palermo e Roma dove studiò al liceo classico Virgilio.
Nel 1960 alla Normale di Pisa come studente di storia della filosofia, ove mantenne comunque un approccio critico verso la carriera accademica ritenendola una «compromissione con il potere», conobbe in quegli anni, Carlo Ginzburg, Adriano Prosperi e Umberto Carpi, anch'essi studenti, ed ebbe tra i suoi professori Delio Cantimori. Venne, dopo esser già stato sospeso, espulso dall'istituto nel 1963 per «infrazione disciplinare» contravvenendo alla regola dell'istituto che non permetteva di portare donne in dormitorio, venendovi sorpreso con colei che diverrà sua moglie. Per questo motivo non ottenne il diploma da normalista ma si laureò comunque, nel 1964, all'Università di Pisa con una tesi sul giovane Gramsci. (fonte: Wikipedia)
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