Adriano Sofri
Studiò a Roma al liceo classico Virgilio e in seguito entrò nel 1960 alla Normale di Pisa come studente di storia della filosofia, ove mantenne comunque un approccio critico verso la carriera accademica ritendendola una «compromissione con il potere», conobbe in quegli anni, Carlo Ginzburg, Adriano Prosperi e Umberto Carpi, anch'essi studenti, ed ebbe tra i suoi professori Delio Cantimori. Venne, dopo esser già stato sospeso, espulso dall'istituto nel 1963 (espulsione che rischiarono qualche anno dopo e per differenti motivi anche Massimo D'Alema e Fabio Mussi) per «infrazione disciplinare» contravvenendo alla regola dell'istituto che non permetteva di portare donne in dormitorio, venendovi sorpreso con colei che successivamente diverrà sua moglie. Fu attivo nella sinistra operaista italiana sin dai primi anni sessanta (collaborò alla rivista "Classe operaia"), fu tra i fondatori de Il potere operaio pisano, per divenire poi leader della formazione extraparlamentare comunista Lotta Continua, fino al suo scioglimento nel 1976. Prima dell'omicidio Calabresi, il commissario era stato pubblicamente accusato da Sofri, dalle pagine del giornale Lotta Continua, di essere il responsabile della morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato da una finestra della Questura di Milano durante l'interrogatorio relativo alla strage di piazza Fontana. (fonte: Wikipedia)Ultime Notizie
