Almaty

Almaty (in kazako e), già Alma-Ata (Алма-Ата), in precedenza Vernyj, è la città più popolosa del Kazakistan, con 1.128.000 abitanti. Situata sulle pendici dei monti Trans-Ili Alatau, presso la frontiera con il Kirghizistan, fu la capitale dello stato fino al 1998.
Importante nodo ferroviario, presenta un tessuto economico sviluppato (industrie agricole, alimentari, meccaniche). È sede di un'università e di un'Accademia delle scienze.
Il nome "Almaty" significa "il posto con le mele" in kazako, la versione più formale del nome, Alma-Ata, significa "il padre della mela". Infatti nella regione circostante la città la grande diversità genetica tra le mele selvatiche (alma) suggerisce che la mela "domestica" sia originaria del Kazakistan sud-orientale.
La città venne fondata ai piedi delle montagne del Tien Shan con il nome di forte Zailiysky da un gruppo di cosacchi proveniente da Omsk nel 1854. Un anno dopo la città venne ribattezzata "Vernyj" e mantenne questo nome fino al 1921. A causa di un devastante terremoto nel 1887 la città venne quasi completamente rasa al suolo: solo la cattedrale russo-ortodossa rimase in piedi. Negli anni venti, dopo il completamento della ferrovia tra la Siberia e il Turkestan, Alma-Ata, il nome con cui era conosciuta Almaty all'epoca, conobbe un certo benessere economico in quanto stazione importante della tratta sopracitata. (fonte: Wikipedia)

I russi arretrano con il rublo

Almaty era, un tempo, la capitale del Kazakistan sovietico, prima che ragioni tribali suggerissero di costruire a Nord una nuova capitale, Astana. Il centro è dominato dai soliti stradoni a tante corsie e dai palazzoni in bianco in puro stile sovietico, la parte ... (Italia Oggi - 6 dicembre 2014) Leggi | Commenta
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