Basilica di San Zeno

La basilica di San Zeno a Verona è considerata uno dei capolavori del romanico in Italia. Si sviluppa su tre livelli e l'attuale struttura fu impostata nel X-XI secolo. Il nome del santo viene talvolta riportato in altri due modi, e così viene talvolta nominata la basilica di Verona: "San Zeno Maggiore" o "San Zenone". Tra le numerose opere d'arte, ospita un capolavoro di Andrea Mantegna, la "pala di San Zeno".
San Zeno morì nel 380. Nella cronologia della chiesa veronese fu l'ottavo vescovo. Lungo la via Gallica, nella zona dell'attuale chiesa, vi era il cimitero dove il santo fu sepolto. Sulla tomba fu edificata una piccola chiesetta da Teodorico il Grande, re ariano.
La leggenda vuole che dopo la devastante piena dell'Adige del 589 l'inondazione si bloccò sulla soglia della chiesa, risparmiando i fedeli. Paolo Diacono riporta l'episodio nella sua "Historia Langobardorum", specificando che avvenne al tempo del re Autari. La prima chiesa fu distrutta nel IX secolo. Venne subito ricostruita per volere del vescovo Rotaldo e di re Pipino d'Italia su progetto dell'arcidiacono Pacifico. (fonte: Wikipedia)

Fermato Nigeriano con precedenti

Un cittadino nigeriano di 30 anni, che occupava l'edificio disabitato di via Scarsellini a San Zeno, è stato fermato dalla Polizia municipale durante un servizio (Verona Oggi - 23 agosto 2012) Leggi | Commenta
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