Battistello Caracciolo

Fu scolaro di Fabrizio Santafede e seguace della "scuola" caravaggesca appresa quando il Caravaggio giunse a Napoli verso la fine del 1606, per sfuggire alla cattura che rischiava dopo l'omicidio compiuto a Roma, restando in città per circa otto mesi.
Il suo impatto sulla vita artistica della città fu immediato e molto profondo.
Battistello, di pochi anni più giovane di Caravaggio e allievo di Belisario Corenzio, fu uno dei primi a testimoniare il nuovo stile e senz'altro uno dei più talentuosi tra i vari artisti che si cimentarono (ad esempio Carlo Sellitto) con le tecniche pittoriche introdotte dal grande maestro, improntate al drammatico tenebrismo di una pittura piana e poco profonda con figure scultoree in cui la luce acquistava sempre maggior importanza rispetto alla prospettiva.
Uno dei primi lavori che testimoniano l'influenza caravaggesca fu "La liberazione di San Pietro" (1608-1610), eseguita per la chiesa del Pio Monte della Misericordia (quello stesso luogo che ospitava, ed ospita tuttora, il capolavoro di Caravaggio: le "Sette opere di Misericordia"). (fonte: Wikipedia)
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