Bombardamento strategico

Il bombardamento strategico è una strategia militare di bombardamento aereo, genericamente contrapposta al bombardamento tattico, che prevede l'impiego di bombardieri a lungo raggio d'azione per sganciare grandi quantità di ordigni esplosivi, incendiari o nucleari su parti del territorio nemico molto dietro la linea del fronte, per minarne il morale, il sistema produttivo o le infrastrutture.
Al contrario della maggior parte delle azioni militari, il suo obiettivo non è distruggere le forze nemiche terrestri, marine o aeree, bensì danneggiare la capacità di produzione industriale del nemico, e far venire meno la sua volontà di combattere: per quest'ultimo motivo è stato spesso deliberatamente rivolto contro le popolazioni civili (venendo definito, in questo caso, "bombardamento terroristico").
Dare una definizione di "bombardamento strategico" non è semplicissimo. Stando alla definizione dei suoi ideatori (ovvero lo stato maggiore dell'aviazione inglese) esso «è un mezzo di attacco diretto contro lo stato nemico, con l'obiettivo di privarlo dei mezzi o della volontà di continuare la guerra. Esso può essere lo strumento che di per sé assicura la vittoria, ovvero il mezzo mediante il quale la vittoria può essere conseguita da altre forze. Esso si distingue da tutti i tipi convenzionali di attacco armato in quanto a differenza degli altri può colpire in modo immediato, diretto e distruttivo il cuore stesso del nemico; pertanto la sua sfera di attività si estende non solo al di sopra, ma anche al di là di quella degli eserciti o delle marine da guerra». (fonte: Wikipedia)
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