Carlo Emilio Gadda

I primi anni e gli studi
Figlio primogenito delle seconde nozze di Francesco Ippolito, rimasto vedovo quasi trent'anni prima e risposatosi nel 1893 con l'ungherese Adele Lehr, Carlo Emilio Gadda nacque a Milano il 14 novembre 1893. Il padre, industriale tessile, e la madre, insegnante di lettere e poi direttrice in alcune scuole lombarde, assicurarono alla famiglia notevoli agi, non immuni da alcuni vezzi esteriori della media borghesia lombarda, come l'oneroso acquisto di una villa a Longone, in Brianza, contro la quale si indirizzarono subito l'odio e il sarcasmo di Gadda, che in essa vide l'origine di tutte le disgrazie familiari: infatti le spese sostenute in questa circostanza, nonché alcuni azzardati investimenti paterni nell'allevamento dei bachi da seta, uniti alla concorrenza dell'industria tessile giapponese, e, da ultimo, alla morte stessa del padre, che avvenne nel 1909, segnarono il passaggio, traumatico per il giovane, a una difficile condizione economica, a cui solo il lavoro e i sacrifici materni riuscirono a far fronte. Conseguita la maturità al Liceo Classico Giuseppe Parini (1912), contro la propria volontà e in obbedienza alle aspirazioni materne, Gadda si iscrisse, come il fratello Enrico, alla facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano: la rinuncia alle proprie inclinazioni letterarie fu la nota costante e dolente del ritratto che il Gadda maturo diede di sé. (fonte: Wikipedia)

Carlo Emilio Gadda a Temù

di Giuseppe Leuzzi. Un libro per gli amici, nel ricordo dei vent’anni estivi in Valcamonica di un gruppo di romani del quartiere e la parrocchia di Monteverdevecchio, anno 1987 circa. Un non evento. E tuttavia: De Luca apre con D’Arrigo, “Horcynus Orca”, sul fascino della parola, e dà di fondo con Gadda. Non... (Rosebud Giornalismo online - 21 giugno 2014) Leggi | Commenta

LIBERO La causa del caos? Un errore di pigrizia

(F.Perugini) - «Quer pasticciaccio brutto de via Allegri». La polemica sulle norme anti razzismo si è già trasformata in un romanzo degno di Carlo Emilio Gadda. E mentre la Lega A attacca il Palazzo, la Federcalcio traballa«È utile, opportuna e doverosa una ... (Gazzetta Giallo Rossa - 10 ottobre 2013) Leggi | Commenta
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