Carne

Il termine carne è usato comunemente per intendere le parti commestibili degli animali omeotermi, e può comprendere perciò anche gli organi interni, interiora o frattaglie. Nel linguaggio comune e in molte normative il termine esclude i prodotti ittici e della pesca. Comunemente per pesce s'intende la carne dei pesci.
La parola etimologicamente deriva dal latino "car-nem" che, come il greco "kείρω", deriva dalla radice indoeuropea "ker" "tagliare".
Il termine, a livello normativo, può differire da quello di uso comune o specialistico. Oltre al concetto religioso, espressioni come "carne umana", riferita all'antropofagia, o quando la parola è riferita a specie non commestibili, assume connotati diversi da quelli merceologici.

Il termine secondo la normativa europea
Il provvedimento considera le carni di molluschi bivalvi, prodotti della pesca, rane e lumache come appartenenti a categorie diverse, come pure altri alimenti simili, classificati come "prodotti di origine animale". (fonte: Wikipedia)
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