Felice Andreasi

Considerato uno dei maggiori esponenti del teatro comico-satirico milanese ha legato il suo nome a diverse trasmissioni televisive, specialmente negli anni settanta, e alla sua attività di comico del cabaret e di autore di monologhi per il teatro.
Appassionato di pittura (e pittore egli stesso di buon livello), considerato uno dei principali esponenti del teatro comico-satirico di scuola milanese, Andreasi - torinese di nascita ma astigiano d'adozione - conobbe il successo al pari di altri cantanti-attori come Enzo Jannacci, Lino Toffolo, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto per la partecipazione alla trasmissione televisiva "Il poeta e il contadino" (1973). In realtà la sua carriera era iniziata molto prima, in teatro, dove, nel 1968, aveva interpretato "Mercadet", la figura di affarista disegnata da Balzac.
Successivamente (1973), aveva lavorato ne "Il sospetto", a fianco di Gian Maria Volonté e sotto la regia di Citto Maselli. La carriera teatrale di Andreasi - che è stato anche un apprezzato comico di cabaret (è nota la sua imitazione dello sciatore Gustav Thöni e la sua recita della poesia "Piemonte" di Giosue Carducci) - era proseguita poi con una interpretazione nella commedia "La famiglia dell'antiquario" (1986) di Carlo Goldoni e in una edizione di "Aspettando Godot" al fianco di Jannacci, Gaber e Paolo Rossi. (fonte: Wikipedia)
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