France Gall

Figlia del paroliere Robert Gall, noto per aver scritto brani per Charles Aznavour e per Edith Piaf, France diventa famosa in Francia non ancora sedicenne, quando nel 1963 incide il suo primo singolo "Ne sois pas si bête" e arriva al primo posto delle classifiche francesi. In seguito le vengono affidate canzoni di Serge Gainsbourg come "Laisse tomber les filles", "Les Sucettes" e "Poupée de cire, poupée de son" che vince l'Eurovision Song Contest del 1965 svoltosi a Napoli. Di quest'ultima canzone esiste anche una versione in italiano intitolata "Io sì, tu no".
Il repertorio di France Gall si inserisce nel filone yéyé, ma mentre i suoi colleghi dell'epoca (fra cui il cantautore Claude François con cui ebbe una "liason" amorosa) elaboravano cover di brani anglosassoni, lei si è sempre servita di autori francesi, grazie anche all'aiuto del padre.
Uno dei suoi primi successi, "Sacré Charlemagne", fa addirittura il giro del mondo vendendo milioni di dischi anche in Giappone. La cantante Milena ne incide una versione in italiano (elaborata da Giorgio Calabrese) che riscuote un certo successo anche in Italia. (fonte: Wikipedia)
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