(fonte: Wikipedia)

Gabriele D'Annunzio

Soprannominato il Vate, cioè "il profeta", cantore dell'Italia umbertina, occupò una posizione preminente nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa e nella vita politica dal 1914 al 1924. Come letterato fu «eccezionale e ultimo interprete della più duratura tradizione poetica italiana [...]» e come politico lasciò un segno nella sua epoca e una influenza sugli eventi che gli sarebbero succeduti.

La famiglia e gli anni di formazione (1863-1881)
Gabriele D'Annunzio nacque a Pescara il 12 marzo 1863 da famiglia borghese benestante. Terzo di cinque figli, visse un'infanzia felice, distinguendosi per intelligenza e vivacità. Dalla madre, Luisa de Benedictis (1839-1917), erediterà la fine sensibilità; dal padre, Francesco Paolo Rapagnetta (1831-1893) (il quale acquisì anche il cognome D'Annunzio da un ricco parente che lo adottò, lo zio Antonio D'Annunzio), il temperamento sanguigno, la passione per le donne e la disinvoltura nel contrarre debiti, che portarono la famiglia da una condizione agiata a una difficile situazione economica. Reminiscenze della condotta paterna, la cui figura è ricordata nelle "Faville del maglio" e accennata nel "Poema paradisiaco", sono presenti nel romanzo "Trionfo della morte". (fonte: Wikipedia)

Gabriele D’Annunzio, Vate e patriota d’Italia

La figura dell’intellettuale e patriota, ricostruita in una mostra organizzata dallo Stato Maggiore dell’Esercito in occasione del centenario della Grande Guerra. La mostra è visitabile al Museo Storico della Fanteria in Piazza Santa Croce in Gerusalemme 9, fino al 30 settembre 2015. Dal lunedì al sabato,... (Nove da Firenze - 58 giorni fa) Leggi | Commenta
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