Giacomo Matteotti
Il nonno del politico, il calderaio Matteo Matteotti, era originario di Comasine, nella Val di Peio, in Trentino, da dove si era trasferito a Fratta Polesine nel 1859, l’anno stesso della sua morte. Suo figlio Girolamo (1839-1902) portò avanti e allargò l’attività paterna: commerciante in ferro e rame, aveva investito i profitti in case e in terreni, e raggiunse un'invidiabile posizione economica. L'accusa rivolta al padre di aver prestato denaro ad interesse provene dalla stampa cattolica locale, di quegli anni, avversaria del figlio socialista, e non è provata.Il 7 febbraio 1875 Girolamo sposò Elisabetta (chiamata comunemente Isabella) Garzarolo. Ebbero sette figli, quattro dei quali morirono in tenera età: degli adulti, Giacomo fu il secondo, dopo Matteo (1876-1909) e prima di Silvio (1887-1910), e l'unico a sopravvivere ai fratelli, morti ancor giovani di tisi. Tutti i giovani Matteotti si impegnarono in politica nelle file del Partito socialista, seguendo l'esempio del padre che era stato consigliere comunale di Fratta Polesine dal 1896 al 1897. Matteotti frequentò il ginnasio "Celio" di Rovigo e fu compagno di classe del suo futuro avversario politico cattolico, Umberto Merlin. (fonte: Wikipedia)
