Gianni Bella

Cantante e chitarrista di alcuni complessi catanesi, alla fine degli anni sessanta Gianni Bella si trasferisce al nord Italia al seguito della sorella Marcella, che muove i primi passi come cantante. Per lei compone il suo primo singolo di successo, "Hai ragione tu", assieme a Italo Janne (anche se sull'etichetta del disco compare stranamente come G.Bell). Nel 1972 Marcella partecipa al Festival di Sanremo con la canzone "Montagne verdi", scritta da Gianni e Giancarlo Bigazzi. Con quest'ultimo comincia un sodalizio artistico che continuerà per tutto il decennio. Insieme scrivono per Marcella le hit "Sole che nasce, sole che muore" (1972), "Un sorriso e poi perdonami" (1972), "Io domani" (1973) e "Nessuno mai" (1974).
Mentre Marcella si impone tra le cantanti italiane di maggiore successo, Gianni, con l'aiuto dell'autore Bigazzi, comincia la propria carriera solista e subito ottiene un buon esito partecipando a Un disco per l'estate 1974 con "Più ci penso" (che rimane dal 3 agosto al 23 novembre 1974 nella top ten italiana), manifestazione cui torna con minor successo l'anno successivo con "Oh mama". Parallelamente persegue la sua attività di compositore insieme al fratello Antonio Bella con il quale firma alcune canzoni di discreto successo ("Sto piangendo", "Cara", "Soli") che costituiscono parte del repertorio del complesso dei Beans. Nel 1976 vince il Festivalbar con "Non si può morire dentro", canzone con cui scala le classifiche (il brano rimane nella top ten italiana dal 12 giugno al 23 ottobre 1976, e riesce ad aggiudicarsi il primo posto il 10 luglio mantenendolo per dieci settimane), poi inserita nel suo primo album "long playng" (33 giri) "Sogni di un robot". Nel 1977 esce il suo secondo album "Io canto e tu" e nel 1978 si ripresenta con buon successo al Festivalbar interpretando "No", singolo inserito poi nel long playing "Toc toc;" nel 1980 esce "Dolce uragano". (fonte: Wikipedia)
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