(fonte: Wikipedia)

Giordano Bruno

Per queste argomentazioni e per le sue convinzioni sulla Sacra Scrittura, sulla Trinità e sul Cristianesimo, Giordano Bruno, già scomunicato, fu incarcerato, giudicato eretico e quindi condannato al rogo dall'Inquisizione della Chiesa cattolica. Fu arso vivo a piazza Campo de' Fiori il 17 febbraio 1600, durante il pontificato di Clemente VIII.
Ma la sua filosofia sopravvisse alla sua morte, portò all'abbattimento delle barriere tolemaiche, rivelò un Universo molteplice e non centralizzato e aprì la strada alla Rivoluzione scientifica: per il suo pensiero Bruno è quindi ritenuto un precursore di alcune idee della cosmologia moderna, come il multiverso; per la sua morte, è considerato un martire del libero pensiero.
Non esistono molti documenti sulla gioventù di Bruno. È lo stesso filosofo, negli interrogatori cui fu sottoposto durante il processo che segnò gli ultimi anni della sua vita, a dare le informazioni sui suoi primi anni. «"Io ho nome Giordano della famiglia di Bruni, della città de Nola vicina a Napoli dodeci miglia, nato ed allevato in quella città"», e più precisamente nella contrada di San Giovanni del Cesco, ai piedi del monte Cicala, forse unico figlio del militare, l'"alfiere" Giovanni, e di Fraulissa Savolina, nell'anno 1548 - «"per quanto ho inteso dalli miei"». Il Mezzogiorno era allora parte del Regno di Napoli, compreso nella monarchia spagnola: il bambino fu battezzato col nome di Filippo, in onore dell'erede al trono di Spagna Filippo II. (fonte: Wikipedia)

Momenti della vita, del pensiero e dell’opera di Giordano Bruno

di Roberto Renzetti. Un discorso, per quanto succinto, sulla vita e sull’opera di Giordano Bruno deve partire da alcuni fatti storici di rilievo che hanno preceduto o accompagnato la sua vita. L’Inquisizione Intorno al XIII secolo iniziano a diffondersi per l’Europa movimenti religiosi giudicati eretici dalla... (Rosebud Giornalismo online - 48 giorni fa) Leggi | Commenta
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