(fonte: Wikipedia)

Giordano Bruno

Il suo pensiero, inquadrabile nel naturalismo rinascimentale, fondeva le più diverse tradizioni filosofiche – materialismo antico, averroismo, copernicanesimo, lullismo, scotismo, neoplatonismo, ermetismo, mnemotecnica, influssi ebraici e cabalistici – ma ruotava tutto intorno a un'unica idea: l'infinito, inteso come l'Universo infinito, creato da un Dio infinito, fatto d'infiniti mondi, da amare infinitamente.
Il Dio di Giordano Bruno è da un lato trascendente, in quanto intelletto e ordinatore della natura, ma nello stesso tempo è immanente, in quanto creatore del mondo: Dio e Natura sono un'unica realtà da amare alla follia, in un'inscindibile unità panteistica di pensiero e materia, in cui dall'infinità di Dio si evince l'infinità del cosmo, e quindi la pluralità dei mondi, l'unità della sostanza, l'etica degli "eroici furori".
Per queste argomentazioni, giudicate eretiche, fu condannato al rogo dall'Inquisizione della Chiesa cattolica e arso vivo a piazza Campo de' Fiori nell'anno 1600; ma la sua filosofia sopravvisse alla sua morte, portò all'abbattimento delle barriere tolemaiche, rivelò un Universo molteplice e non centralizzato e aprì la strada alla Rivoluzione scientifica; Bruno è ritenuto essere un precursore di alcune idee della cosmologia moderna, come il multiverso. (fonte: Wikipedia)
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