Guglielmo Massaia

Nato a Piovà - in provincia di Asti e oggi Piovà Massaia - nel 1809, frequentò il seminario del Collegio Reale di Asti, diventando frate cappuccino l'8 settembre 1826 presso Madonna di Campagna con il nome di Guglielmo, in onore del fratello maggiore, parroco.
Fu ordinato sacerdote nel 1832.
Divenuto cappellano dell'Ospizio Mauriziano di Torino, apprese nozioni di medicina e chirurgia; fu assistente spirituale di Vittorio Emanuele II e dello scrittore Silvio Pellico; decise poi di andare missionario in Etiopia.
Nel 1846 fu nominato vicario apostolico da papa Gregorio XVI; la popolazione etiopica dei Galla, presso la quale doveva svolgere il vicariato, era a nord dell’Etiopia e Guglielmo dovette risalire il Nilo e attraversare il deserto per raggiungerla, e vi passò 35 anni di missione.
Il suo apostolato vide quattro pellegrinaggi in Terra Santa, prigionie ed esilii, ma riuscì a fondare diverse missioni, centri assistenziali e compose il primo catechismo in lingua galla. (fonte: Wikipedia)
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