Homo erectus

"Homo erectus" (dal latino "erectus" = che sta dritto) è una specie di ominidi estinta appartenente al genere "Homo".
Un'ipotesi sostiene che sia la medesima specie di "Homo ergaster", mentre un'altra che sia una specie prettamente asiatica evolutasi da "ergaster". Originariamente venne denominato Pitecantropo e Uomo di Giava.
La capacità cranica di "H.erectus" era di poco superiore a quella di "H.ergaster", cioè dagli ai 1 059 cm³ e i suoi manufatti sono relativamente semplici (vedi la voce "cultura acheuleana"), bifacciali, ma con l'introduzione del bifacciale a doppio filo.
Tra 1,8 e 1,3 milioni di anni fa "Homo erectus" migrò dall'Est Africa colonizzando altre parti del vecchio continente (vedi la voce "Out of Africa I"). Vi è chi sostiene che, specie autoctona asiatica, "H.erectus" sia poi migrato in Africa.
La sua scoperta risale al 1891, quando nel giacimento di Trinil dell'isola di Giava Eugène Dubois rinvenne una calotta cranica, insieme ad un molare e un femore. Dalle conoscenze fino ad allora accumulate egli desunse che si trattasse di un uomo scimmia, per cui gli diede il nome di "Pithecanthropus erectus". Oggi noi sappiamo tuttavia che "Homo erectus", come è stato poi ribattezzato, era un ominide più evoluto rispetto al genere "Australopithecus". (fonte: Wikipedia)

Si riscrive l'evoluzione dell'uomo

ANTENATI. L'analisi dei nuovi resti scoperti dagli studiosi in Georgia apre scenari sconosciuti. I primi rappresentanti del genere Homo habilis e Homo erectus appartenevano alla stessa specie. La prova è in un teschio fossile. Teschio fossile più completo mai ... (L'Arena - 19 ottobre 2013) Leggi | Commenta
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