Liliana Cavani

Figlia di un architetto mantovano, fu la madre a farla appassionare alla settima arte accompagnandola al cinema fin da bambina. Si laurea in Lettere Antiche a Bologna nel 1959 poi a Roma si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia vincendo il Ciak d'oro con il corto "La battaglia". Inizia a fare documentari e inchieste di stampo sociale e politico per la RAI: "La storia del Terzo Reich", "La donna nella resistenza", "La casa in Italia" e altre.
Nel 1966 con "Francesco d'Assisi", dove il santo viene interpretato da Lou Castel, realizza il suo primo film che è anche il primo prodotto dalla RAI. Nel 1968 firma il nuovo film "Galileo" (in concorso al Festival di Venezia) con il quale mette a fuoco il tema del conflitto tra scienza e religione. Nel 1969 gira "I cannibali", rivisitazione in chiave moderna dell'"Antigone" di Sofocle che esprime con un linguaggio particolare il conflitto tra pietà e legge radicato nel contesto sociale e politico di quegli anni. Nel 1971 la Cavani dirige "L'ospite" (Festival di Venezia fuori concorso) che racconta la storia di una donna ricoverata da anni in un manicomio-lager che tenta invano di reinserirsi nella società dei sani. L'anno seguente la Cavani si appassiona ad un testo classico della letteratura tibetana, "Milarepa", mistico dell'XI secolo. Nel 1973 con "Il portiere di notte" la Cavani si concentra sul mistero del rapporto tra vittima e carnefice. Nel 1977 la regista termina "Al di là del bene e del male"; il film racconta le ultime vicende della vita di Nietzsche, focalizzandosi sul rapporto con Lou Andreas-Salomè e Paul Rée. (fonte: Wikipedia)
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Film
Anno Titolo Personaggio
2010 Great Directors
Premi
Anno Premio Titolo
2012 David di Donatello Special Award
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