Liquidazione coatta amministrativa

La liquidazione coatta amministrativa è una procedura concorsuale prevista dalla legge italiana che si applica ad alcune categorie d’impresa predeterminate dalla legge.
Ha le sue fonti regolamentari in parte nella legge ordinaria (legge fallimentare) e, in parte, nelle leggi speciali.
La liquidazione coatta amministrativa fu introdotta nell’ordinamento italiano con la legge nº 5546 del 15 luglio 1888 sulle casse di risparmio.
Inizialmente questa procedura era vista come uno strumento al servizio di interessi pubblici differenti rispetto a quelli del fallimento, cioè quelli della Cassa di Risparmio che era un ente non assoggettabile al fallimento poiché privo del carattere della commercialità.
In seguito la procedura fu estesa anche ad altri enti come gli istituti per le case popolari e gli enti autonomi di consumo.
In seguito alla crisi economica americana del 1929, l'intervento dello Stato sull'economia aumentò, anche grazie all'introduzione di vari strumenti, come la concessione di finanziamenti e di garanzie alle imprese e, soprattutto, grazie all'assunzione di partecipazioni da parte dell'Istituto per la Ricostruzione Industriale (I.R.I.), che fu costituito proprio per far fronte ai dissesti avvenuti in seguito alla crisi del 1929. (fonte: Wikipedia)
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