Luigi Calabresi

In questa funzione cadde vittima di un attentato ordito da terroristi di sinistra i cui esecutori e mandanti vennero individuati solo dopo molti anni nelle persone di Ovidio Bompressi, Leonardo Marino, Giorgio Pietrostefani e Adriano Sofri, tutti esponenti di Lotta continua. Venne insignito della medaglia d'oro al merito civile alla memoria.
Di famiglia romana medio-borghese, padre commerciante in oli e vini, frequentò il liceo classico San Leone Magno e si laureò nel 1964 in giurisprudenza con una tesi sulla mafia siciliana. Da giovane entra nel movimento cristiano "Oasi", fondato dal padre gesuita Virginio Rotondi. Alla carriera forense preferisce quella nella polizia, spiegando agli amici che non "sente la vocazione del magistrato né dell'avvocato". L'anno seguente, nel 1965, vince il concorso per vice commissario di pubblica sicurezza e quindi frequenta il corso di formazione nell'Istituto superiore di polizia, allora all'EUR, per prendere poi servizio a Milano. Saltuariamente scrive per il quotidiano socialdemocratico "Giustizia" e nel 1968, con uno pseudonimo, sul quotidiano romano "Momento Sera". (fonte: Wikipedia)
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