Luigi Calabresi

In questa funzione cadde vittima di un attentato ordito da terroristi di sinistra i cui esecutori e mandanti vennero individuati solo dopo molti anni nelle persone di Ovidio Bompressi, Leonardo Marino, Giorgio Pietrostefani e Adriano Sofri, tutti esponenti di Lotta continua. Venne insignito della medaglia d'oro al merito civile alla memoria.
Di famiglia romana medio-borghese, padre commerciante in oli e vini, frequentò il liceo classico San Leone Magno e si laureò nel 1964 in giurisprudenza con una tesi sulla mafia siciliana. Da giovane entra nel movimento cristiano "Oasi", fondato dal padre gesuita Virginio Rotondi. Alla carriera forense preferisce quella nella polizia, spiegando agli amici che non "sente la vocazione del magistrato né dell'avvocato". L'anno seguente, nel 1965, vince il concorso per vice commissario di pubblica sicurezza e quindi frequenta il corso di formazione nell'Istituto superiore di polizia, allora all'EUR, per prendere poi servizio a Milano. Saltuariamente scrive per il quotidiano socialdemocratico "Giustizia" e nel 1968, con uno pseudonimo, sul quotidiano romano "Momento Sera". (fonte: Wikipedia)

Martedì 12 Maggio Gemma Capra Calabresi a Lecco

Nell’ambito del ciclo di incontri dedicato al tema “Essere famiglia oggi”, le Acli provinciali di Lecco propongono una serata con Gemma Capra, vedova del commissario Luigi Calabresi, a pochi giorni dall’anniversario dell’uccisione del marito. Appuntamento martedì 12 maggio, ore 21, al Palladium di Lecco.... (ResegoneOnline - 25 giorni fa) Leggi | Commenta

Daria Bignardi: "Adriano Sofri è innocente"

La conduttrice de "Le invasioni barbariche" rompe il silenzio dopo le polemiche: "Adriano è un uomo meraviglioso. Con Calabresi non c'entra niente". |Altro. Commenti 0. Condividi. commenta. 11/02/2014. Difesa anti-grillina al suocero Sofri: "Innocente, con ... (LiberoQuotidiano.it - 11 febbraio 2014) Leggi | Commenta

Marino: “Eravamo una generazione persa, ora sono me stesso”

Sono passati venticinque anni da quell’estate in cui un colpo di scena riaprì le indagini sull’omicidio del commissario Luigi Calabresi, ucciso a Milano il 17 maggio 1972. Accadde un fatto più unico che raro: un uomo libero, incensurato e non sospettato di alcunché si presentò dai carabinieri per dire: sedici anni fa ho ucciso un uomo. Il suo nome ... (La Stampa - 26 luglio 2013) Leggi | Commenta
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