Massimo Carminati

Dopo la giovane militanza politica, verso la metà degli anni settanta, inizia a frequentare gli ambienti dell'eversione politica e del crimine organizzato.
Nato a Milano, Carminati si trasferisce adolescente a Roma con la famiglia negli anni sessanta.
Nella capitale inizia a frequentare la sezione del MSI di Marconi e poi quella del Fuan di via Siena, al quartiere Nomentano. Milita per qualche tempo anche in Avanguardia Nazionale partecipando alle manifestazioni e agli scontri di piazza degli anni di piombo cominciando ad accumulare un certo prestigio personale negli ambienti dell'estrema destra romana, grazie alla sua fama di duro e di picchiatore per cui venne denunciato più volte per reati di rissa, violenza ed aggressione.
Compagno di scuola all'"Istituto Paritario Mons. Tozzi", nella zona di Monteverde, di Alessandro Alibrandi, Franco Anselmi (con il quale dividerà poi un'abitazione a Perugia, ove entrambi frequentarono per qualche tempo la locale università) e Valerio Fioravanti con cui si incontra spesso al «Fungo», il bar all'Eur ritrovo di neofascisti, ma anche di criminali e malavitosi romani. Attraverso queste frequentazioni, Carminati iniziò a percorrere la doppia strada della militanza politica eversiva e della malavita "comune", a mero scopo di lucro, diventando in breve il vero prototipo del criminale "mercenario". (fonte: Wikipedia)
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