Paolo Di Canio

Oggi lavora come commentatore sportivo per Fox Sports Italia.
Trascorre l'infanzia nel quartiere romano del Quarticciolo e inizia a giocare a calcio nelle giovanili della Pro Tevere Roma. In questo periodo durante una partita del Pro Tevere Roma, venne notato da Aldo Angelucci (il padre di un suo avversario in quella partita), che scrisse al Corriere Laziale dicendo che lo stesso Di Canio era un vero e futuro talento per la Lazio. Passò poi alla Lazio.
Cresce nelle giovanili dei biancocelesti e dopo una stagione in prestito alla Ternana in Serie C2 con Mario Facco come allenatore e Vincenzo D'Amico come compagno di squadra, dove rischia anche la carriera a causa di un grave infortunio, esordisce in Serie A con la maglia della Lazio, allenata da Giuseppe Materazzi, il 9 ottobre 1988 in Cesena-Lazio (0-0).
Ha segnato il gol decisivo alla Roma il 15 gennaio 1989 (1-0), correndo sotto la curva giallorossa con il dito indice alzato, al primo derby dopo tre anni di assenza della Lazio dalla massima serie. (fonte: Wikipedia)
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“Ha segnato ed esultato con il saluto romano”. Comunità ebraiche contro Di Francesco junior

Il gol, la gioia irrefrenabile, e un modo di esultare verso i propri tifosi che fa discutere fino a far scattare la denuncia delle comunità ebraiche, che parla di «saluto romano come quello che fece Paolo Di Canio». È quanto successo ieri all’attaccante del Lanciano, Federico Di Francesco, figlio dell’ex giocatore della Roma e attuale tecnico del S... (La Stampa - 14 febbraio 2016) Leggi | Commenta
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