Paolo e Vittorio Taviani
Il primo è marito della costumista Lina Nerli Taviani.Biografia e carriera
Fin da giovani entrarono nel mondo del giornalismo. Nel 1960 approdarono al cinema dirigendo insieme a Joris Ivens il documentario "L'Italia non è un paese povero", mentre con Valentino Orsini firmarono i film "Un uomo da bruciare" (1962) e "I fuorilegge del matrimonio" (1963). Il loro primo film autonomo fu "I sovversivi" (1967), con il quale anticipavano gli avvenimenti del '68. Con Gian Maria Volonté raggiunsero il grande successo con "Sotto il segno dello scorpione" (1969) in cui s'avvertono gli echi di Brecht, Pasolini e Godard.
La tematica della rivoluzione è poi presente sia in "San Michele aveva un gallo" (1972), adattamento del racconto di Tolstoj "Il divino e l'umano", film molto apprezzato dalla critica, che nel film sulla restaurazione "Allonsanfan" (1974) dove si rilegge il melodramma viscontiano attraverso la lente d'una differente coscienza storica. Protagonista Mastroianni, attorniato da Laura Betti e Lea Massari. Il seguente "Padre padrone" (1977, Palma d'oro al Festival di Cannes), tratto dal romanzo di Gavino Ledda, racconta la lotta di un pastore sardo contro le regole feroci del proprio universo patriarcale. Ne "Il prato" (1979) si riscontrano echi neorealistici, mentre "La notte di San Lorenzo" (1982) narra in forma favolistica un evento marginale alla vigilia della Liberazione, in Toscana, viste attraverso gli occhi di alcuni contadini. Il film vince il premio speciale della giuria a Cannes. (fonte: Wikipedia)
