Partito Radicale (Italia)

Il Partito Radicale è stato un partito politico italiano, di orientamento liberale, liberista, libertario e antiproibizionista, con una marcata visione della laicità dello Stato, che ha partecipato alla vita politica repubblicana dal 1955. Nel 1989, anno in cui ha assunto la denominazione di Partito Radicale Transnazionale ha deliberato la scelta di svolgere attività politico-culturale e di non partecipare a competizioni elettorali, terminando la sua attività in favore della Lista Pannella-Riformatori.
Le origini culturali del Partito Radicale sono ravvisabili nel nucleo teorico del radicalismo ottocentesco e del Partito Radicale Italiano promosso da Felice Cavallotti e Agostino Bertani, eredi della cultura risorgimentale e promotori di uno spirito laico e liberale, teso a promuovere l'estensione del suffragio, la laicità del sistema scolastico, il federalismo amministrativo e la riduzione dell'orario lavorativo alle otto ore. Nel 1904, sotto la guida di Ettore Sacchi, la matrice anticlericale, che aveva animato il pensiero politico radicale sin dal principio, non indulge a posizioni antireligiose, ciò che consente al movimento di raccogliere il consenso di don Romolo Murri. (fonte: Wikipedia)
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