Pier Ferdinando Casini
Nel corso della sua lunga carriera politica è stato Presidente della Camera dei deputati nella XIV Legislatura. Attualmente è il leader dell'UDC e dell'Unione di Centro, pur non ricoprendo cariche partitiche. Riveste anche il ruolo di Presidente onorario dell'Unione Interparlamentare e di presidente dell'Internazionale Democratica Centrista.Democrazia Cristiana
Dopo aver ottenuto nel 1979 la laurea in giurisprudenza, nel 1980 comincia la sua attività politica nella Democrazia Cristiana, come consigliere comunale a Bologna, fino all'elezione alla Camera dei deputati nel 1983. Prima delfino di Antonio Bisaglia, con la sua scomparsa divenne fra i più stretti discepoli di Arnaldo Forlani, che, dopo essere arrivato alla segreteria del partito, scelse il giovane e promettente Casini nella direzione nazionale.
Nel 1993, con l'inizio del periodo di rinnovamento della Democrazia Cristiana di Mino Martinazzoli, che risultava provata da una serie di scandali, dalle indagini di Mani pulite e aveva ottenuto delle sensibili perdite di consenso, insieme con Clemente Mastella, Casini prende posizioni non in linea con la politica del partito, essendo favorevole a un'alleanza con la Lega Nord di Umberto Bossi, il Movimento Sociale Italiano di Gianfranco Fini e la nuova formazione politica di Silvio Berlusconi, nel quadro di un'ipotesi che prevedeva, con la legge Mattarella che cambiava il sistema elettorale in senso maggioritario, la possibile formazione di un bipolarismo, cioè di due grandi coalizioni alternative. Motivato anche dal timore che la Democrazia Cristiana, alimentata dalla sua ala di sinistra, arrivi a stringere alleanze con il Partito Democratico della Sinistra di Achille Occhetto, si allontana dal partito. Così sotto la guida di Mastella e Casini, mentre Martinazzoli fa nascere il Partito Popolare Italiano, in polemica con il partito fu fondato il 18 gennaio 1994 il Centro Cristiano Democratico (o CCD). (fonte: Wikipedia)
