Pierfrancesco Favino

Di origini pugliesi da parte di entrambi i genitori, si diploma all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma: tra i suoi maestri, Luca Ronconi e Orazio Costa. Dopo aver recitato in varie produzioni teatrali, debutta in televisione nel 1991 con il film "Una questione privata", tratto dall'omonimo romanzo di Beppe Fenoglio e diretto da Alberto Negrin. L'approdo sul grande schermo avviene invece nel 1995 con il film "Pugili" di Lino Capolicchio.
Lavora in varie fiction di successo come "Amico mio", "Padre Pio" e "Ferrari". A consacrarlo televisivamente è però, nel 2006, il ruolo da protagonista nella miniserie "Gino Bartali - L'intramontabile", ove veste i panni del celebre ciclista toscano preparandosi con estrema meticolosità al ruolo: arriva infatti a percorrere circa 5000 km in bicicletta al fine di allenarsi al meglio.
Ne "L'ultimo bacio" del 2001, primo grande successo di Gabriele Muccino, interpreta Marco, unico amico felicemente sposato di una compagnia di trentenni affetti dalla sindrome di Peter Pan. Seguono interpretazioni drammatiche quali quella del sergente Rizzo in "El Alamein - La linea del fuoco" di Enzo Monteleone (per la quale riceve la candidatura al David di Donatello ed al Ciak d'Oro) e del medico omosessuale Biccio nella seconda regia di Luciano Ligabue "Da zero a dieci", oltre a ruoli in commedie quali "Al cuore si comanda" con Claudia Gerini, "Nessun messaggio in segreteria" al fianco di Carlo Delle Piane e "Passato prossimo", opera prima di Maria Sole Tognazzi, al fianco di Paola Cortellesi, Claudio Santamaria e Gianmarco Tognazzi. (fonte: Wikipedia)
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