Raffaele Lombardo
È indagato per concorso esterno e per voto di scambio politico-mafioso presso la Procura della Repubblica di Catania per dei rapporti con alcuni esponenti di Cosa Nostra.Di famiglia originaria di Grammichele, nel Calatino, è laureato in medicina e chirurgia e specializzato in psichiatria forense. La sua carriera politica ha inizio nei primi anni settanta, nelle file della sezione catanese del Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana - guidato da Marco Follini - della quale è dirigente nazionale nel 1977.
Nella DC siciliana fa carriera all'ombra di Calogero Mannino, del quale viene considerato uno dei delfini, opposto alla corrente facente capo ad Antonino Drago. Consigliere ed assessore al Comune di Catania, il 22 giugno 1986 è eletto deputato all'Assemblea Regionale Siciliana nel collegio di Catania per la DC, con 37.900 voti di preferenza su 204.647 di lista. Il 18 giugno 1991 è rieletto con 64.887 voti di preferenza su 241.659 di lista. Diviene, nell'agosto successivo, assessore regionale agli Enti Locali, nel 45º governo, guidato da Vincenzo Leanza fino all'aprile 1992, quando si dimette perché coinvolto in due inchieste giudiziarie. (fonte: Wikipedia)
